11 gennaio 1999, 21 anni fa volava via Fabrizio De André

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Ha cantato il mare, ha cantato il sole. Ha cantato Genova e ha cantato la Nostra Nervi. Tra le più note spicca, senza dubbio, Bocca di Rosa.

L’11 gennaio di 21 anni fa, Fabrizio De André chiudeva gli occhi per sempre. Oggi si celebra proprio l’anniversario della sua scomparsa.

Proprio la Aps Near Av Inn, grazie all’aiuto de Il Nerviese, organizza ogni anno un torneo di pallanuoto – con il patrocinio della stessa Fondazione De André – il cui ricavato viene donato all’Istituto Gaslini.

Pare, tra le altre cose, che la foto in cui è ritratto Fabrizio De André sulla spiaggia – vedi immagine di copertina – sia stata scattata proprio sullo scalo di Capolungo.

Proprio la canzone scritta da Fabrizio De André, insieme a Gian Piero Reverberi, è senza dubbio quella che racconta e cita maggiormente Nervi.

“Appena scese alla stazione
Nel paesino di Sant’Ilario
Tutti si accorsero con uno sguardo
Che non si trattava di un missionario”.

Questa canzone è considerata una delle più rappresentative dell’autore, ed è entrata nell’immaginario collettivo italiano, tanto che l’espressione “bocca di rosa”, nel linguaggio comune, se pur erroneamente rispetto al senso del testo della canzone, in senso metaforico si riferisce a una prostituta.

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