Dal 1906 nella storia dello sport ligure: L’ARDITA JUVENTUS

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La rosa 2015/2016 e il nuovo campionato di basket C Silver visto da Luigi Cornaglia

Chi è di Nervi, vive lì e ama lo sport, non può non strabuzzare gli occhi quando sente parlare di Ardita Juventus.
Un anno: il 1906. Non uno a caso. Nascevano Dino Buzzati, il regista Roberto Rossellini, lo scrittore, poeta e drammaturgo Samuel Beckett, la storica e filosofa Hannah Arendt.
Nello stesso si celebravano i dieci anni dalle prime Olimpiadi moderne e si tornava ad Atena, culla dei Giochi. Il 1906 coincise con la fondazione del Football Club Torino.

Nel frattempo vicino al cuore di Nervi veniva creata una società, il cui nome era per l’appunto Ardita Juventus, entrerà nel corso degli anni tra le più storiche del Levante ligure.
Bocce, pallacanestro, quello che modernamente chiamiamo “ basket ”, ma non solo, grande serietà e allargamento anche ad altre discipline come la Ginnastica Ritmica e la Savate, per chi non se ne intendesse parliamo di un’arte da combattimento che basa molta della sua attività sulla difesa personale.

Impegno, dedizione, anni e anni di storia, questo “Centro” situato proprio sulle rive dei Parchi, sta ancora in piedi, sostenuto da chi ha dimostrato un amore infinito nel corso del tempo.
Non c’è crisi che tenga, la passione viene prima di tutto, e anche le difficoltà economica non hanno mai spento le speranze. D’altronde, immersa in un tale paradiso, sia che si arrivi dalla stradina che dalla splendida passeggiata Anita Garibaldi porta in via Casotti, che dai Parchi, la società con sede in Via Serra Gropallo 6 è l’emblema di come si possa fare sport in modo sano. Ecco perché nel nostro spazio abbiamo deciso di inserire le attività sportive che hanno come protagonista proprio Nervi. In questo mese parleremo del basket, concentrandoci sulla squadra che ha iniziato il suo nuovo campionato da qualche giornata.

Non sono partiti bene i cestisti nerviesi, ma la crescita nelle ultime stagioni è sotto gli occhi di tutti, ma chi non vorrebbe confrontarsi con un campionato più duro, sotto certi aspetti durissimo,con giocatori di categoria superiore. La salvezza ottenuta all’ultima giornata di playout l’anno scorso in serie C2 è stata una grande vittoria per un gruppo straordinario, quasi impensata ad un certo punto, ma la forza è venuta fuori nei momenti decisivi. La testa, quella che ti fa andare anche oltre ciò che il fisico è in grado di sopportare, e poi da un giorno all’altro ti svegli catapultato in una situazione totalmente nuova per il mondo della pallacanestro ligure. Calendari rivoluzionati, e l’unione delle serie C1 e C2 nella nuova serie
C Silver, il che implica il confronto tra formazioni di diverso livello, laddove spesso il divario è ampio e il risultato pare scontato.

“La decisione di unire i campionati ci ha sicuramente penalizzato – afferma Luigi Cornaglia, lui molto legato a questa squadra, avendovi militato fino a poco tempo fa – e saremo costretti a vedercela con squadre dotate di budget, centimetri e chilogrammi sicuramente non alla nostra portata”.
Niente e nessuno spaventa questa Ardita e non sarà certo il divario fisico a far perdere consapevolezza nei propri mezzi ai giocatori. E, se vale il proverbio “ nella botte piccola c’è il vino buono ” i nerviesi sono a cavallo.
Servirà dare il massimo per rimanere in piedi e non precipitare, ma la squadra, al netto delle disponibilità economiche, non certo all’altezza di altre compagini, è stata costruita bene, per divertirsi e divertire. Quanto entusiasmo, quanta voglia di immergersi subito nel campionato, ma prima è stato tempo di presentazioni in casa Ardita.

Grandi e piccini insieme, i piccoli nerviesi delle giovanili dell’Ardita in giro per Nervi, canotta e pantaloncini della loro squadra, accompagnati dai giocatori della prima squadra, anch’essi con la tuta sociale. Chi è già arrivato, chi invece vuole diventare un atleta, cercando di emulare i suoi idoli. Il bar Giumin come sede, storico locale in Piazzetta a Nervi, il 20 settembre è stato il primo giorno dove l’Ardita Juventus Basket al gran completo si è presentata alla gente.

Un pallone in mano e poi tutti nello spazio all’aperto della sede di Via Serra, una giornata di festa per tutti, una partitella in famiglia, saluti, risate e qualche discorso, poi è tutto pronto.
I giocatori invece, dimostrando grande entusiasmo e attaccamento fin da subito, a noi li ha presentati proprio Luca.
Non possiamo che partire dal leader della squadra, “ l’immortale – lo definisce Cornaglia – e gran protagonista della salvezza conquistata con le unghie e con i denti l’anno scorso ”. Sarà ancora lui il capitano, il giocatore classe ’81, nella rosa 2015 – 2016, ma come dimenticare il “ nerviese doc ” Diego Rossi, il veterano, ed Ettore Ceccarelli, giocatore da talento indiscutibile, ma che a volte, a causa del rendimento altalenante e la poca costanza, ha dato meno di quanto ci si potesse aspettare da lui. Le riconferme più importanti sono state quelle di Rovati e Ferrari. Lavoro, determinazione, dedizione, sudore e sacrificio sono stati gli ingredienti per rimanere aggrappatti alla categoria nella passata stagione, il tutto insieme agli attributi che dovranno esser tirati fuori in un campionato così duro.“ Francesco e Andrea sono i punti sui quali poggerà l’intero impianto – ha aggiunto Luca – basato sui giovani ”.

Pietronave, Manica, Ferraris e Dall’Orso, costituiscono il vivaio, nati e cresciuti in questa società, l’obiettivo è proprio valorizzarne le qualità, permettendo loro di esprimersi al meglio in quello che è l’habitat ideale.
Ci sono poi Cristiano Negrini, cui si chiede maturità e ci si aspetta una crescita visti i mezzi, e Riccardo Carpenè, giocatore di esperienza e di spessore sotto canestro, quindi da un punto di vista realizzativo, che sapranno però aiutare il team.
Così come faranno coloro i quali hanno saltato una parte di preparazione, come Luca Pronesti. “E’ rientrato in squadra – ci dice un informatissimo Luca – e da lui ci si aspetta un grosso contributo, aspettando Andrea Telefono, purtroppo ancora fuori dal roster per problemi di tesseramento, ma è anche lui un componente della vecchia guardia dell’Ardita, in campo sia nella storica promozione in C che nel play out salvezza”.

ardita juventus (2)

Con la forza e il sacrificio si può arrivare ovunque, così come la professionalità è un ingrediente per raggiungere la meta, un esempio è Gabriele Garaventa “ pur arrivando dal basso, in punta di piedi da categorie inferiori, ha dimostrato con la sua grinta e serietà di potersi ritagliare uno spazio significativo anche in un campionato duro come quello della C Silver ”.
Arriviamo ai volti nuovi, quel giusto mix di esperienza e gioventù che è stato inserito all’interno di un gruppo già ben rodato. Parliamo di Leonardo Sobrero, “ è un centro, con grande fisico e intelligenza sotto canestro, forse un po’ arrugginito – dice nel raccontarlo Luigi Cornaglia – dall’attività parziale svolta negli ultimi anni ”. Chi ha ancora da far vedere tanto è Lorenzo Casalino, mancino classe ’95, quindi un acquisto in prospettiva anche, chiamato a dimostrare di potersi confrontare con categorie superiori. La stagione è alle porte, perchè il 27 settembre è stato il giorno del battesimo della squadra nella nuova C Silver. Teatro dell’incontro il palazzetto di Spezia, di fronte l’omonimo Spezia Basket Club. E’ stato un esordio in salita contro una formazione di primissimo livello per la categoria. Nonostante un inizio buono, la compagine allenata da Chiesa ha dovuto cedere per 99 a 60 al suono dell’ultimo sirena, ma a salvare i ragazzi una prestazione di carattere.

Sì, la grinta del gruppo, che non molla mai, come mostrato anche nella seconda gara. Era la prima in casa, il pubblico come sempre molto legato ai colori, sia tra le mura amiche della palestra di Via Allende, che nelle trasferte più lontane. Di fronte il Sarzana, un’altra batosta, la consapevolezza che sarà dura, ma di certo non ci si poteva aspettare altro. Un inizio in salita, contro formazioni più attrezzate, anche se la terza giornata con il Sestri Levante poteva essere una sfida dove fare punti. Anche lì, la cattiva gestione, ha fatto sganciare l’avversario e nonostante gli sforzi l’Ardita di mister Chiesa, non è riuscita a completare la rimonta, con l’accelerata decisiva dei biancoverdi nel finale. Risultato: 65 a 52.

Una prima analisi che abbiamo fatto con Luigi Cornaglia è questa, con tutte bisogna giocarsela, le squadre favorite per il campionato sono sicuramente Spezia, Sarzana, Follo, ma non mancano formazioni come il Cus Genova, Ospedaletti, Santa Margherita, che sono di prima fascia, mentre alla portata possono esserci Sestri Levante, da cui gli uomini di Chiesa hanno rimediato una sconfitta, e Ovada, ma il carattere e la consapevolezza potranno dare una grossa mano a questa squadra.
Se prendiamo in prestito l’espressione decouberteniana “l’importante è partecipare” comunque si può dire che la formazione di Nervi nei tre impegni ha comunque dato il massimo, ora l’obiettivo è vincere, perché nel corso della stagione le formazioni alla portata arriveranno.

Allora mai mollare, Nervi è tutta con voi. Forza ragazzi!!!
Forza Ardita!!!

 


 

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