A breve la partenza dei lavori per la soffolta del molo

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La barriera sottomarina risolverà i due principali problemi della baia nerviese. Da una parte la violenza delle mareggiate, con le onde che più di una volta hanno scavalcato il molo frangiflutti e il parapetto del piazzale, allagando i locali al piano terreno. E poi il continuo apporto di detriti che causa l’insabbiamento del porticciolo, un fenomeno che è dovuto non tanto al torrente quanto al mare che riporta a riva il materiale dei ripascimenti delle spiagge vicine.

La diga soffolta partirà dalla scogliera sotto il collegio Emiliani e proseguirà fino quasi a toccare l’estremità opposta dell’insenatura. La sommità, larga 8 metri, sarà posta a 3 metri di profondità che saliranno però a 4 in corrispondenza dell’imboccatura del porto per una maggiore sicurezza delle imbarcazioni in caso di mare agitato. Il progetto prevede di utilizzare in parte gli scogli già presenti alla base del molo frangiflutti e ai piedi della falesia di Levante.

“Grazie a questo intervento e al rinforzamento del molo verrà favorito l’attracco quotidiano di Vaporetti e imbarcazioni turistiche che collegheranno il levante genovese con San Fruttuoso, Portofino, le cinque terre ma anche il ponente cittadino”, ha detto Federico Bogliolo, vice presidente IX Levante.

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