Addio a Roby Gandolfi, icona della pallanuoto nerviese

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La notizia ha lasciato il quartiere – e di conseguenza la redazione de Il Nerviese – senza parole. Roberto Gandolfi, classe 1956 e nella vita “portiere” di pallanuoto, ha chiuso gli occhi. Lo ha fatto in Brasile, lontano dalla sua Nervi e a migliaia di chilometri dal Porticciolo – che lo aveva lanciato nel pianeta pallanuoto insieme al fratello Renato – e dalla Mario Massa.

Bello. Capello biondo sempre al vento e fisico statuario. Un’icona e mito per tanti giovani che sognano un futuro tra i pali di una porta galleggiante.

Aveva giocato nella Sportiva e ne era stato protagonista come il fratello Renato.  Dal Nervi passò al Bogliasco, club in cui vinse uno scudetto insieme a Eraldo Pizzo.

A darne la notizia è stato Renato, fratello di Roberto Gandolfi tramite la personale pagina Facebook: “Mio fratello Roberto se n’è andato. È un giorno triste per tutti noi ma credo avrebbe voluto essere ricordato così, da Campione d’Italia. Ciao Roby”.

Abbiamo aspettato qualche giorno in redazione, abbiamo voluto rispettare il dolore. Nervi piange, piange la scomparsa di un campione di pallanuoto.