Alberto Ottazzi, 700 chilometri in bicicletta a “riscoprire l’Italia”

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Alberto Ottazzi, classe 89 e nerviese doc, quest’estate ha voluto pedalare in giro per le strade d’Italia percorrendo lo stivale in lungo e in largo per 7 mila chilometri. Genova e le Cinque Terre. Siena, Roma. Un itinerario che ha toccato le città e i luoghi più belli del nostro paese.

Ottazzi, come nasce questa idea?

“Parlando con amici con cui vado in bicicletta, per scherzo, mi è uscita una battuta. Diciamo così”.

Quale?

”Questa estate vado a Roma in bici (ride, ndr). Una sfida personale, dopo tutto il ciclismo non è il mio sport; volevo provare e vedere cosa voleva dire pedalare tutti i giorni come fanno durante il giro d’Italia. Inoltre mi piaceva l’idea di vivere ogni salita e ogni strada nelle zone d’Italia che reputo delle più belle”.

Quali tappe ha percorso?

”Cinque. Da Genova a Viareggio per 145 chilometri. Altri 155 tra Viareggio e Siena. Poi giù verso Gubbio con altri 150 chilometri.

Poi?

“Da Gubbio a Terni per 130 chilometri  e l’ultima tappa da Terni a Roma per gli ultimi 100”.

E com’è stato?

“La cosa che non avevo calcolato era il caldo, gli ultimi due giorni ho pedalato sotto il sole con temperature che erano anche di 43 gradi, non sudavo neppure”.

Cosa si porta dietro di questo viaggio?

“Le due cose più belle sono state passare dentro ad Assisi in bici e visitarla per poi arrivare a Roma e passare tra i monumenti più belli. Tutto saltando da una zona all’altra in un attimo”.

C’è stato un momento in cui ha pensato di mollare?

“Il momento più critico è stato il terzo giorno quando mi ha iniziato a fare male il ginocchio; forse perché non essendo il mio sport il corpo iniziava ad accusare. Poi, per fortuna, con due antinfiammatori è passato e sono riuscito a continuare. Lì ho avuto paura di dover mollare tutto e tornare indietro. Un’altra cosa…”.

Mi dica.

“Ho scoperto, mentre pedalavo, che la quantità di calorie bruciate è altissima. Sono arrivato a Roma che avevo bruciate oltre 19mila”.

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