Applausi per Polunin, “il Festival è stato incredibile”

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Grande successo di pubblico per l’ultimo spettacolo dell’edizione 2019 del Festival Internazionale. Tanti applausi per la stella russa del ballo Sergei Polunin, ballerino eclettico e abile che ha saputo portare in scena ai Parchi davvero una grande nota artistica.

”È una meraviglia – vocifera il pubblico – questa edizione del Festival è stata incredibile”.

Scuole di danza, di ballo e tanti ragazzi e ragazze che non hanno voluto mancare al gran finale della kermesse che dal 2 luglio ha riportato Nervi sotto i riflettori dello spettacolo.

C’è stato anche modo di premiare lo stesso Polunin, a consegnare la targa nel backstage sono stati gli esponenti genovesi delle istituzioni.

L’assessore comunale alla Cultura Barbara Grosso, Stefano Volpi e Sergei Polunin insieme a Vinicio Ceccarini e Ioulia Makarova della associazione Russia Privet che ha assegnato il premio Pavlova 2019 al ballerino ucraino.


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3 Commenti

  1. Purtroppo la struttura del palco rispetto alla platea non ha permesso di godere gli spettacoli a molte persone dei primi due settori. Il ricorso alla proiezione sui mega schermi è stato un buon artificio usato per i concerti ma purtroppo non per il balletto di Polunin con il risultato di uno scontento diffuso del pubblico che aveva pagato cifre elevate. Spero che questo sarà considerato attentamente in futuro!

  2. Mi piacerebbe avere letto almeno una parola di rammarico se non di scuse da parte delle istituzioni
    locali sulla pessima riuscita delle serate di balletto classico in occasione del Festival Internazionale
    del Nervi. Sabato 20 luglio tanta era l’emozione all’idea di poter rivivere dopo quasi 30 anni le
    magiche atmosfere che maestri della danza mondiale come Nureyev e Vassiliev regalarono ai
    genovesi nella splendida cornice del parco di Nervi. E Sergei Polunin, il ballerino che accomuna una
    tecnica sopraffina ad un magnetismo proprio dei fuoriclasse, era il protagonista perfetto di una serata
    che si annunciava magica. Ma il sogno si è infranto di fronte all’impossibilità di vederlo. Purtroppo
    infatti, fatta eccezione per un ristrettissimo numero di persone nelle primissime file, la visibilità era
    pessima, a tratti totalmente assente. Dopo i primi minuti di spettacolo la gente ha iniziato ad alzarsi e
    a spostarsi per cercare posti in piedi dai quali si poteva almeno vedere uno spicchio di palcoscenico
    e magari anche l’artista. E parliamo di settori in cui il costo del biglietto superava i 60 euro. Persone
    che vagavano e persone che discutevano durante lo spettacolo. Un’ offesa per l’artista che ha il diritto
    di esibirsi nelle condizioni che gli consentano di creare quell’atmosfera magica ed ipnotizzante che il
    pubblico si aspetta. Una delusione per il pubblico che ha investito tempo e denaro ma soprattutto ha
    visto disattese le aspettative di vivere un’emozione unica. Organizzare un evento di danza classica
    non è come organizzare un concerto di musica leggera.
    Per concludere, un plauso al sindaco Bucci per aver fortemente voluto riportare a Genova una
    manifestazione che da troppo tempo mancava, ma soprattutto la raccomandazione di affidarne
    l’organizzazione futura a chi abbia non solo le competenze ma più di ogni altra cosa la sensibilità che
    la danza classica richiede e il rispetto che il pubblico che la ama merita.

  3. Scusate,pongo solo il fatto a distanza di un mese sul supremo artista Polunin:
    come mai è stato omaggiato di una targa nel backstage dalle nostre autorità locali in segreto? Mi avrebbe fatto piacere vedere la sua contentezza per il premio ricevuto……pazienza .
    Ad ogni modo con uno spettacolo montato così malamente non ci si può certo aspettare di essere coinvolti nella consegna di un premio!

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