In arrivo 40mila piante nei Parchi

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La Liguria ad “Euroflora nei Parchi”. Dal 21 aprile al 6 maggio, la Liguria mette in mostra le proprie eccellenze nello scenario suggestivo dei Parchi di Nervi. In un’area di circa 2.500 metri quadri, nell’ ‘aiuola’ di Casa della Liguria saranno posate oltre 40mila piante, mentre la cappelletta sconsacrata, adiacente alla Gam, di 50 metri quadri, ospiterà le composizioni di orchidee, coltivate in Liguria.

“Come assessorato all’Agricoltura – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai – daremo il nostro contributo per l’acquisto di fiori e per la realizzazione della Collettiva ligure con le piante e le essenze di punta, che contraddistinguono le nostre produzioni tipiche, in questa stagione, e il nostro territorio per poter dare un autentico spaccato della floricoltura ligure nella vetrina di Euroflora. Auspichiamo che il lavoro di squadra fatto in questi mesi possa centrare l’obiettivo di valorizzare i nostri produttori, le nostre produzioni e dare al visitatore una sintesi completa del comparto florovivaistico della nostra regione”.

“Euroflora 2018 – spiega l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo – è il risultato di un lungo lavoro che ha visto impegnate nell’organizzazione istituzioni locali, associazioni del comparto florovivaistico e Camera di Commercio per la buona riuscita della manifestazione e per ottimizzare le ricadute positive sulla città di Genova e sulla Liguria. Come Regione, abbiamo sostenuto il restyling dei Parchi di Nervi, un palcoscenico naturale che ben si presta alla manifestazione, integrandola con il tessuto urbano di Genova e con l’offerta culturale permanente della città”.

All’ingresso dello spazio espositivo delle Liguria, accoglieranno i visitatori sei ulivi secolari della varietà taggiasca, simbolo del territorio e dell’agricoltura ligure. Alla base di ogni ulivo, ci saranno vasi di margherite bianche – tra le produzioni di punta del comparto florovivaistico ligure da vaso -, nastri di fioriture colorate provenienti dalle coltivazione liguri, le profumatissime aromatiche in vaso, invenzione dei produttori dell’area albenganese, esportate in tutto il Nord Europa a partire dai primi anni 2000. Proseguendo lungo il percorso attraverso i parchi, il visitatore arriverà alla Galleria di Arte Moderna (Gam), all’interno della quale potrà apprezzare le eccellenze della produzione ligure di fiore reciso: primi fra tutti i ranuncoli e gli anemoni, poi i papaveri, i girasoli e naturalmente garofani e rose produzione “storica” del vivaismo ligure, fino alle fronde verdi e fiorite per le quali la Liguria si distingue a livello internazionale per l’altissima qualità. Floral designer liguri di fama internazionale creeranno composizioni floreali, che faranno da cornice alle opere d’arte esposte nel Museo. Il percorso ligure terminerà nel roseto, dove una serra storica sarà attrezzata per la coltivazione del basilico genovese Dop. Tra le attrattive della Liguria, ci saranno anche “Itala” la margherita e “Francesco” l’elleboro. “Le composizioni floreali – sottolinea l’assessore alla Cultura Cavo – metteranno un ulteriore accento sulle opere della Gam, coniugando l’arte e i significati del linguaggio dei fiori. Anche l’esposizione al grande pubblico dell’elleboro, per la prima volta presentato al Festival di Sanremo e indossato da numerosi ospiti sul palco e da Michelle Hunziker, è un importante messaggio che rinnova l’impegno della Regione Liguria contro la violenza sulle donne”.
Si chiama “Itala”, in onore di Italo Calvino, cresciuto tra il parco della villa “la Meridiana” e la stazione sperimentale di floricoltura di Sanremo diretta dal padre Mario, in collaborazione con la moglie Eva Mameli. È una margherita adatta alla coltivazione in vaso con il fiore bianco, che ha da poco ottenuto la protezione comunitaria.

“Francesco”, in onore di Papa Bergoglio, è invece un elleboro bianco presentato all’ultimo Festival di Sanremo, come fiore contro la violenza di genere. Per la prima volta il grande pubblico avrà la possibilità di ammirarli dal vivo a Euroflora. Le due novità sono il frutto della ricerca varietale portata avanti dall’Istituto Regionale della Floricoltura, con sede a Sanremo, e sviluppata dalle aziende del territorio con la collaborazione delle cooperative commerciali. Sono prodotti rustici, adatti alle condizioni del territorio e che permettono una gestione sostenibile, vale a dire riduzione di acqua, concimi e fitofarmaci.