Nasce a Genova il primo corso per l’accompagnamento nel fine vita

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La Società Genovese per la Cremazione (So.Crem ETS) inaugura il 22 settembre il Centro Studi Edoardo Vitale, un nuovo spazio a disposizione della città per promuovere attività culturali di particolare rilevanza etica e sociale.

Abbiamo parlato di questa iniziativa con la coordinatrice delle attività culturali del Centro, prof. Linda Alfano, ponendole alcune domande sulle finalità e sui contenuti di questa iniziativa.

Ci può fornire alcuni elementi che individuino la figura del comm. Avv. Edoardo Vitale al quale è dedicato il centro Studi?

“L’avv. Edoardo Vitale, è stato Presidente della So.Crem dal 1982 al 2016, un professionista di grande cultura e competenza, insignito nel 2015 del Grifo del Comune di Genova. Tutte le persone che lo hanno conosciuto e hanno collaborato con lui lo hanno descritto come un uomo di ampie prospettive, impegnato a difendere, in ogni circostanza, la centralità della persona e il rispetto della dignità umana, valori che ancora oggi conservano la loro importanza e che guidano l’agire e le proposte dell’ente”.

Ci può dare qualche anticipazione sul programma delle attività previste dal Centro nei prossimi mesi?

“Certamente, a partire dal mese di novembre avrà inizio un Corso biennale di Alta Formazione, finalizzato all’acquisizione di conoscenze approfondite e di strumenti adeguati per intervenire nella cornice drammatica della cronicità e del fine vita, a supporto delle persone malate e dei loro riferimenti affettivi. Questo corso, oltre a rappresentare un’opportunità di aggiornamento e di formazione per gli specialisti del settore, vuole anche dare vita ad una nuova figura professionale, nota
come “END OF LIFE DOULA” e già presente in altri paesi dell’Europa e degli Stati Uniti d’America. E’ da tutti condivisa la necessità di incrementare la rete di assistenza ai malati cronici e vicini al fine vita, specie se in condizioni di disagio e di isolamento, ma sarebbe utile se ci spiegasse meglio il perché della scelta del termine “DOULA” .
La parola “Doula” deriva dal greco e in antichità indicava la figura femminile che accompagnava la donna di casa in occasione del parto e dei primi accudimenti al nascituro, supportandola emotivamente e materialmente.
La nuova figura professionale, da noi indicata come “end of life doula”, sarà impegnata nel supporto delle persone in occasione di malattie croniche, gravi e a prognosi infausta. Si tratta di una figura assistenziale, non medica e non sanitaria, che offre ascolto, supporto, aiuto nella quotidianità, ai malati, a domicilio e non, nel pieno rispetto dei loro valori e della loro storia”.

Quali sono le ragioni che vi hanno motivati ad affrontare una tematica così complessa ed emotivamente così perturbante?

“Certamente il tema della morte suscita vissuti di dolore, di fatica, talvolta di angoscia di difficile gestione. Spesso le notizie intorno a questo argomento si accompagnano a fenomeni estremi di spettacolarizzazione mediatica, di curiosità a volte morbosa e sproporzionata che rischiano di rendere ancor più difficile il confronto con questo momento di passaggio. Spesso la cura è delegata alla sola medicina e i malati sono costretti a far fronte agli ultimi momenti della loro esistenza in contesti sanitari lontani dal supporto della comunità, in condizioni di solitudine e di paura. Sono proprio queste le ragioni che ci hanno motivato ad organizzare un corso di “educazione alla morte” che permetta di affrontare questo tema con umanità, consapevoli del valore della Presenza, del dialogo, dell’Altro, della solidarietà”.

Chi potrà iscriversi al Corso?

“Potranno accedere tutti coloro che dimostrino un equilibrato e adeguato interesse per questa tematica e che ad un colloquio di ammissione risultino predisposte al sostegno e alla cura, nel senso più ampio di questa parola.
I docenti sono stati individuati tra i massimi esperti del settore, in ambito accademico, sanitario e professionale, con una particolare attenzione a favorire il confronto tra esponenti delle diverse discipline, scientifiche e umanistiche, delle differenti culture e religioni e con un’estensione degli approfondimenti anche al mondo animale”.

Infine Le chiedo se il centro organizzerà anche altre iniziative aperte alla cittadinanza.

“Si dal mese di ottobre, ad integrazione delle attività didattiche del Corso, avranno luogo intrattenimenti conviviali, i cosiddetti “giovedì letterari” e una “rassegna cinematografica” che approfondiranno ulteriormente i temi dell’umanizzazione della medicina, della cura delle malattie ingravescenti, croniche e irreversibili, delle diverse concezioni filosofiche, religiose, antropologiche dell’evento morte”.

Questi appuntamenti saranno arricchiti da momenti musicali organizzati da artisti del territorio e dall’assaggio di alcuni prodotti dei ragazzi del Laboratorio della Cucina Pedagolosa della Onlus Gruppo Città di Genova https://www.gruppocittàdigenova.it. È possibile consultare i programmi di tutte le iniziative sul sito della So.Crem https://socrem-genova.org e chiedere informazioni scrivendo a cultura@socrem- genova.org

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