Benvenuto, Società Sportiva Sant’Ilario: “Non siamo un gregge da abbattere”

0
478
Da Mario Benvenuto, presidente della Società Sportiva Sant’Ilario riceviamo e pubblichiamo
Oggi è il giorno 2 novembre 2020, la ricorrenza dei Morti. La nostra Società è stata costretta a chiudere con l’ultimo decreto del Consiglio dei Ministri. Personalmente ho fatto delle rimostranze al patronato Endas che ci tutela e dopo varie telefonate ho avuto una risposta agghiacciante. Mi sono sentito dire che non essendo un ente commerciale dobbiamo restare chiusi. Molto bene, ne prendiamo atto. Avevamo già fermato, di nostro, la ginnastica dolce per donne ultrasessantenni e quella dei bambini, così come le assemblee dei vari condomini, le tombole a cadenza quindicinale e tutto quello che poteva creare assembramento. Abbiamo tolto anche i giornali dai tavoli, in modo da non avere contatti gli uni con gli altri. Le due porte sulla pubblica via, da una si entra e si sanificano le mani e dalla altra si esce, un attuatore di distanza impedisce di avvicinarsi al banco bar dove quei sette, otto caffè giornalieri al massimo sono serviti in bicchierini usa e getta e lo stesso per tre o quattro bianchini che fanno da aperitivo. Al pomeriggio siamo aperti due ore, cosi, per salutarci e scambiarci le opinioni. Abbiamo un locale parzialmente diviso e disponiamo di circa 30 metri quadrati utili che, diviso 5 persone, fanno sei metri quadri a testa; limite molto avanti sulle direttive imposte. Il mio rammarico sta nel fatto che i nostri Soci hanno bisogno di scambiare quel saluto o quelle due parole, siano esse di conforto o di rallegramento; capisco perfettamente il rischio che il legislatore pensa noi corriamo ma sappia che nessuno potrà mai farci chiudere il nostro senso del sociale e il nostro spirito di fratellanza e di amicizia. Nonostante non paghiamo tasse non siamo un gregge da abbattere, siamo solo un baluardo di unione nell’estremo levante della delegazione. Ci vantiamo di essere sentinelle del nostro Territorio a cui teniamo in maniera sacrale, dove tutti ci conosciamo, dove tutti sentiamo la Società un po’ nostra. Ecco, un pò nostra, come lo è stata per coloro che non ci sono più. Questa mia è soprattutto per Loro, perché oggi non sono riuscito a mettere i crisantemi sulla lapide di ricordo e la bandiera abbrunata sulla via ma sanno assai, di queste cose, i nostri legislatori.
Un abbraccio”.
Mario Benvenuto, presidente della Società Sportiva Sant’Ilario

LASCIA UN COMMENTO