Bucci su Ferraro e Marcante: “Genova non può dimenticare figure di così grande valore”

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Questo il post che Marco Bucci, sindaco di Genova, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook in merito all’intitolazione della nuova darsena del Porticciolo a Luigi Ferrari.

Oggi il consiglio comunale ha votato un documento che prevede l’intitolazione del lungomare del Waterfront di Levante al fondatore della Bank of America Amadeo Peter Giannini, primo al mondo a concepire la banca come un servizio per tutti. Partito da Favale di Malvaro grazie al suo intuito riuscì a diventare uno dei principali banchieri degli USA. Nel periodo bellico Giannini incaricò il figlio Mario di occuparsi degli italiani confinati nei campi di concentramento e di adoperarsi al fine di evitare l’internamento di altri italo-americani.

La mozione prevede anche che il nuovo Porticciolo di Nervi venga dedicato a Duilio Marcante, promotore della posa del Cristo degli Abissi considerato il padre della didattica subacquea italiana, organizzatore e istruttore del Centro Subacqueo Mediterraneo di Nervi che contribuì a fondare e istruttore per le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco.

Al nome di Marcante si affianca anche quello di Luigi Ferraro, straordinario imprenditore e valoroso militare. Quanto gli verrà dedicato sarà un atto dovuto.
Mi sorprende che la città non si sia mossa prima per esaltare la memoria di un grande genovese insignito con la Medaglia d’oro al Valor Militare dal Presidente della Repubblica nel 1951, lungimirante uomo d’impresa nel settore della subacquea che, nonostante la sua adesione alla RSI, venne riconosciuto dalla Brigata partigiana Stella per “indiscutibili meriti per la collaborazione prestata con alto spirito di italianità per la liberazione di Valdagno dall’occupazione tedesca”.
A Ferraro il Comitato di Liberazione Nazionale riconobbe anche il grande ruolo nel salvataggio dello stabilimento Marzotto dalla distruzione tedesca e evitò con la sua intercessione possibili rappresaglie naziste nei confronti di civili e partigiani.
L’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dopo la morte di Ferraro, decise di onorarlo con i funerali di Stato.

Genova non può dimenticare figure di così grande valore a servizio del nostro Paese.

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