I canadair a sfioro sui parchi

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Continuano a bruciare i boschi alle spalle di Nervi. Da Sant’Ilario continua a cadere una fitta coltre di cenere che ricopre automobili automobili scooter posteggiati tra via Marco Sala e via Casotti.

“Il vento cambia direzione ma non si placa” fanno sapere i volontari che da quarantotto ore combattono contro le alte lingue di fuoco.

Nel frattempo gli occhi sono sempre puntati al cielo e il naso all’insú é rivolto ai canadair che sfiorano le chiome degli alberi dei parchi di Nervi.

“Uno spettacolo quasi unico – osserva Martina Creolti a spasso nei parchi con il proprio cane – quando però si realizza lo scopo del volo non si può fare altro che essere invasi dallo sgomento”.

E della stessa opinione é Sandra Turchi: “Dovremmo avere leggi ben più severe contro questi piromani che mettono in ginocchio Regioni intere e i pericolo chi prova a fare qualcosa”.

Sono proprio i volontari, eroi anonimi e senza nome che combattono giorno e notte per spegnere l’incendio e provare a dirigere il fuoco i più lontano possibile dalle case.

E mentre elicotteri e canadair continuano a fare lo slalom tra gli alberi dei parchi – con estrema maestria e “manico” da parte dei piloti – la cenere e la fuliggine piove senza tregua sul quartiere.

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