Capolungo, lo scalo “annullato” dalla mareggiata

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Uno scalone di un metro che non permette alle barche di scendere a mare. Il tubo delle acque nere completamente scoperto è un ripascimento – ormai – più che necessario.

È questa la conta dei danni al giorno dopo la terribile mareggiata che ha colpito Nervi, senza risparmiare Capolungo.

“Spiaggia di Capolungo, 24 dicembre 2019. Dopo 7 mesi di lavori, ditte, ruspe, pontoni, sommozzatori, reclami, sopralluoghi e una spesa complessiva che sarebbe curioso conoscere, il risultato è questo – scrive Alessandro Ramò sul gruppo Facebook “Nervi a pezzi” – Lo scalo piantato a metà, con un salto di un metro e mezzo che rende impossibile l’accesso al mare delle barche. La parte bassa del vecchio scalo demolita per far posto al tubo della fogna, con ferri arrugginiti in bella vista, un pericolo per tutti. Dopo le mareggiate, il risultato visibile a tutti, è che il tubo è staccato in balia delle onde. Ciò che non si vede invece, è che il tubo non è mai stato raccordato al vecchio, finendo quindi a 50 metri dalla spiaggia a 5 metri di profondità, mentre i resti del vecchio tubo giacciono sul fondo davanti alla spiaggia a partire da 2 metri di profondità.
Dalla terra dei tapulli è tutto. Buon Natale a tutti i nerviesi”.

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