Capolungo, salvataggio in mare

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Sirene spiegate, lampeggianti blu ed elicottero a pattugliare i cieli. Nervi, ieri pomeriggio, è stata teatro dell’ennesimo salvataggio in mare da parte della capitaneria di porto sulle coste del Levante genovese.

Intorno alle 16 e 30 le gazzelle della Polizia hanno sfrecciato per via Marco Sala e via Casotti per raggiungere la spiaggia di Capolungo dove due ragazzi, poco più che ventenni, si sono tuffati in acqua e – a causa delle forti onde e della potente risacca – non sono riusciti a rientrare a riva.
Sulla spiaggia, una coppia, ha visto tutto; l’uomo raggiunge uno dei due ragazzi che già cominciava a perdere conoscenza, mentre l’altro corre a riva a chiamare i soccorsi.
La centrale del 118 allerta la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Genova che invia sul posto la Motovedetta Cp311 che già stava pattugliando a levante del porto di Genova.
I due bagnanti soccorritori raggiungono il ragazzo tra le onde, lo afferrano e cercano di sollevargli la testa fuori dall’acqua; poco dopo arriva la Motovedetta, a circa 50 metri dalla riva, ma a causa della risacca troppo forte nessuno riesce a raggiungere la spiaggia.
Ecco la decisione: i militari della Guardia Costiera prendono a bordo i due bagnanti insieme al ragazzo – le cui condizioni appaiono subito gravi – tanto da necessitare l’immediata manovra di svuotamento dei polmoni.
Le manovre di rianimazione proseguono per quasi quindici minuti, il tempo che impiega la motovedetta a raggiungere la Fiera di Genova, dove nel frattempo era stata fatta arrivare un’ambulanza del 118 che accompagna i tre al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino per le cure del caso, dove nel frattempo era stato portato anche il fratello più piccolo a causa delle escoriazioni dovute agli urti contro gli scogli.

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