Chiaschetti, comandante Golfo Paradiso: “Importante segnare la posizione”

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Nebbia fitta in mare, fischi di nave ogni due minuti e porto chiuso. È questa la condizione che le navi alla fonda nel Levante genovese stanno vivendo da quando il sole è calato.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Davide Chiaschetti, comandate a bordo dei Servizi Turistici Golfo Paradiso, per farci spiegare cosa accade e come ci si comporta in queste condizioni meteo marine.

”Il pericolo è quando in mare, durante la navigazione, ci si trova nel mezzo di un banco di nebbia. A quel punto, in mare aperto, si riduce la velocità e si lancia un segnale sonoro ogni 120 secondi”.

Un fischio?

”Sì, un fischio lungo ogni due minuti se si è in navigazione”.

E quando si è ormeggiati come le barche davanti alle coste levantine questa sera?

”Si hanno poche alternative. Quando si è alla fonda si tiene lo sguardo vigile e fisso sui radar e si lanciano due fischi lunghi ogni due minuti”.

In questo modo si segnala la propria posizione, giusto?

”Il radar è sempre acceso per cui il rischio di sbagliarsi è praticamente nullo. Il fischio è certamente una sicurezza in più ed è comunque normato nel codice della navigazione”.

Le è mai capitato di navigare in queste condizioni?

“Sì certo, quando navigavo a bordo di Carnival. La prima volta in Texas ci hanno lasciato fuori dal porto perché questo era chiuso in seguito alla nebbia spessa. Ricordi che siamo stati anche un giorno e mezzo in mare”.

La Seconda?

”In Alaska, anche in quel caso il porto era chiuso”.

Siete stati alla fonda?

”Sì”.

Cosa avete fatto?

“Controllavamo i radar in continuazione e con le finestre aperte tenevamo l’orecchio teso per ascoltare i fischi delle altre navi”.

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