Economia: Gestione del risparmio, la strategia che fa la differenza

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Non si può stabilire a priori la giusta dose di liquidità che possa andar bene per tutti e in tutte le situazioni ma è possibile utilizzare le proprie riserve nel modo giusto e al momento giusto. In questo può essere di aiuto la figura di un consulente di fiducia, che ci consente di affrontare con la massima lucidità tutti i delicati passaggi di una corretta pianificazione degli investimenti, in modo da coniugare protezione e ricerca di rendimento.

Attività finanziarie delle famiglie italiane

Come mostra la fotografia, siamo degli impeccabili risparmiatori, basti pensare che a fine aprile 2021 il controvalore dei depositi aveva raggiunto un valore di quasi 1.760 miliardi di euro.

Peccato però che preferiamo parcheggiare i risparmi invece di investirli e così facendo, contanti e depositi rimangono inutilizzati, improduttivi ed esposti all’inflazione.

Facciamo qualche esempio concreto. Disporre di una buona dose di liquidità può permettere di acquistare titoli che hanno avuto una correzione di Borsa, come è successo nel quarto trimestre 2018 quando Wall Street perse circa il 20%, oppure l’anno scorso a marzo, quando i timori della diffusione della pandemia e il lockdown, provocarono un crollo delle Borse di circa il 30%. In situazioni simili rimanere pienamente investiti e utilizzare parte della liquidità in eccesso per incrementare le posizioni, porta un significativo beneficio  in termini di risultato finale.

Il punto è chiaro: la consulenza di un professionista può aiutare ad adottare un approccio più razionale per affrontare i mercati e gestire al meglio risparmi ed emotività, minimizzando i rischi e cogliendo le opportunità quando si presentano.

Farsi aiutare da un consulente è una soluzione alla portata di tutti, anche perché spesso avere una buona cultura finanziaria di base non significa essere nelle condizioni di gestire in piena autonomia i propri risparmi.
Occorre saper analizzare in modo approfondito le effettive esigenze familiari, stimare in modo preciso i flussi di guadagno (da lavoro) e di reddito finanziario (cedole, dividendi ecc) attesi, e prevedere le uscite.
A quel punto, è possibile stabilire la quota di liquidità indispensabile, come punto di equilibrio tra risorse in entrata e flussi in uscita.
Solo successivamente, conosciuta l’intera gamma di investimenti in portafoglio, è possibile pianificare con cura come, quando e dove indirizzare la liquidità in eccesso.
Poter contare su un consulente di fiducia consente di affrontare tutti questi delicati passaggi con la massima lucidità, in modo da fissare gli obiettivi rispondenti alle proprie effettive necessità e gestire in modo razionale i risparmi.

A cura di Ivana Traverso

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