Economia, perché il PNRR può rendere l’Italia più appetibile?

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a cura di Ivana Traverso

Finalmente l’Italia ha la possibilità di diventare protagonista nel panorama internazionale grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo Draghi.

Sei sono le missioni su cui si andrà a lavorare e per le quali saranno stanziate cifre mai viste in precedenza: oltre 190 miliardi di euro!

Le stime parlano di una crescita attorno al 4% per quest’anno e per il 2022 e al 2% per i due anni successivi.

Cosa possiamo aspettarci dal mercato?

Abbiamo già visto effetti positivi sullo spread che si è ridotto ulteriormente rispetto al Bund tedesco ma è nell’azionario che sono previsti i maggiori rialzi, per diverse ragioni, prima fra tutte
le PMI, cioè il tessuto produttivo del made in Italy, considerate le principali destinatarie degli investimenti del piano per le infrastrutture, la digitalizzazione e la ricerca e sviluppo.

Tutti fattori che le porteranno ad accrescere la loro competitività a livello internazionale e ad attirare l’attenzione e i capitali degli investitori esteri.

Insomma, un’occasione davvero unica per l’Italia e il suo mercato.

Quale sia il momento giusto per entrare nessuno può saperlo: la crescita ci sarà ma non sarà di certo lineare.

Per questo la formula PAC già vista e approfondita in precedenti articoli, si conferma la soluzione vincente per posizionarsi sulla ripresa con un rapporto Rischio/Rendimento più efficiente.

https://www.ilnerviese.it/economia-piani-di-accumulo-perche-come-e-quando/

 

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