Efficienza aziendale: il potere dei software gestionali per migliorare la produttività

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La trasformazione digitale delle aziende oggi è uno dei temi principali che emerge quando si parla di impresa efficiente.

L’obbligo di fatturazione elettronica, entrato in vigore nel 2019, ha rappresentato un passo importante nella direzione dell’innovazione aziendale sul territorio italiano. In termini di efficienza la fattura elettronica, ad esempio, ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di gestione dell’errore umano in fase di compilazione delle fatture.

Il risparmio di tempo passa anche attraverso l’accesso immediato e semplificato ad informazioni importanti o ancora nell’automatizzazione di processi aziendali. La gestione del magazzino, delle vendite e dei contatti di clienti e fornitori, se propriamente ottimizzati, incidono positivamente sulla capacità produttiva di un’impresa.

L’utilizzo di un software gestionale è dunque uno strumento fondamentale per migliorare la produttività e rendere qualunque azienda maggiormente competitiva sul mercato di appartenenza. Easyfatt di Danea rappresenta un esempio concreto di software progettato per l’ottimizzazione di un’impresa.

Il software fornisce un supporto completo nella gestione fiscale aziendale: dalla fatturazione elettronica, ai registri IVA passando per la gestione di ritenute fiscali e contributi previdenziali. Possiede in sostanza strumenti efficaci e di semplice utilizzo nella gestione amministrativa, progettati per agevolare le procedure e ridurre l’errore umano.

Vi sono inoltre funzionalità extra legate alla gestione logistica. Ad esempio, il software fornisce strumenti utili nella gestione di magazzini, preventivi, bollo di accompagnamento, listino prezzi, commercio elettronico e molto altro, semplificando l’attività di controllo, recupero informazioni e riducendo di conseguenza le tempistiche.

Infine, l’importanza della digitalizzazione di un’impresa aumenta considerando anche il tema dell’impatto ambientale.L’adozione di software gestionali, ad esempio, permette di ridurre la quantità di carta stampata e i vari costi di cancelleria.

È evidente quindi come la trasformazione digitale consenta l’ottimizzazione dei processi aziendali con un conseguente incremento della produttività. Eppure, a questo proposito le aziende italiane sono piuttosto divise per via della complessità della struttura organizzativa.

A rivelarlo è un’indagine Istat, condotta tra i mesi di giugno ed agosto 2020. Dallo studio emerge che l’82% delle imprese con almeno 10 addetti svolge al massimo 6 delle 12 attività previste dall’indice europeo di digitalizzazione, osservando un picco intorno alle 5 attività in totale. Questo picco si sposta sulle 8 attività per le grandi aziende. Più grande è l’azienda, maggiore è il suo livello di digitalizzazione.

Tenendo a mente che sul territorio italiano è presente un grande numero di piccole e medie imprese, è facile capire che la strada per una completa trasformazione digitale è lunga.

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