Elena Oliva dall’amore per Quinto ai set cinematografici con Christian De Sica e Alessandro Siani

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Toscana di nascita ma levantina d’adozione. Anzi dovremmo dire levantina con il cuore. Follemente innamorata di Quinto, quartiere in cui vive, ama il levante genovese più di ogni altro luogo al mondo. Elena Oliva, oggi affermata attrice di teatro e del grande schermo, è cresciuta a Quinto e dopo aver frequentato le medie e le superiori agli Emiliani, a Nervi, ha scoperto una passione autentica per la recitazione che l’ha portata sui più grandi palcoscenici e davanti alle macchine da presa più importanti.

Elena, ben trovata. Che piacere conoscerla.

”Grazie, il piacere è mio”.

In lei batte un cuore levantino, dunque?

”Assolutamente sì. Pensate che ho vissuto a Roma il periodo del lockdown e questa è stata per me un’esperienza decisamente traumatica. La vita lavorativa, romana, mi ha fatto comprendere meglio quanto io debba vivere tra Nervi e Quinto il più possibile”.

Lei è toscana di nascita ma è levantina a tutti gli effetti. Non è vero?

“Sì, esatto. Sono di Quinto ma sono cresciuta agli Emiliani, il mare lo porto sempre nei miei occhi”.

Sono proprio gli Emiliani a condurla verso il coronamento della sua grande passione, non è vero?

”Sì sono sempre stata appassionata di cultura, di arte. Devo ringraziare la mia professoressa, (proprio degli Emiliani, ndr) Alba Chicco che ha portato un corso di teatro in classe. Mi ha fatto scoprire questa grande passione. Da qui ho poi frequentato un corso serale di teatro insieme con un amico e mi sono innamorata, definitivamente, di questo lavoro. Erano le lezioni legate alla scuola diretta da Luca Bizzarri. Ci sono fior fiore di insegnanti. E proprio lì che ho incontrato Federica Granata, grande attrice, e con lei ho fatto il primo spettacolo della mia vita a 18 anni. Ho deciso così di voler fare l’accademia a Roma e mi hanno presa”.

Ultimi progetti?

“Una serie per Sky Original, una produzione italo tedesca, che si chiamerà Paradiso. Abbiamo girato sul Lago D’Orta, posti incantevoli”.

Quando uscirà?

“Nel 2022 e andrà in onda su Sky original, in tutto il mondo”.

So che c’è un altro progetto, molto interessante, presto in uscita. Non è vero?

“Sì, è vero. Sì tratte dell’ultimo film di Natale di Alessandro Siani che uscirà a fine anno. Si chiama Chi ha incastrato Babbo Natale. Nel film ci sono anche Christian De Sica e Alessandro Siani”.

Di questo periodo terribile, cosa mi dice?

“La pandemia, dal punto di vista del lavoro, ha stravolto tutto. Tamponi prima del set, durante il set. È tutto rallentato e complicato. Quando sono a Roma non vedo l’ora di tornare a Genova, io amo questi posti”.

E Genova, come la trova?

“Genova fa bella mostra di sé. Sta tornando sul grande palcoscenico e in questo modo lavora la città e i tecnici. Sicuramente c’è stato un cambio di mentalità. Genova si presta naturalmente per ambientazioni di film e serie, polizieschi per esempio. Questi temi sul grigio, il porto e il porto antico. Spero vada avanti per molto tempo. Genova è una città da scoprire”.

Un’ultima domanda. Diciamo personale.

”Dimmi”.

Mi dice cinque luoghi del Levante in cui le piacerebbe girare un film? Diciamo la sua personale Top Five.

”La passeggiata Anita Garibaldi è la più bella del mondo. La zona di Bagnara e qui parlo con il cuore, dalla casetta dei pescatori. Boccadasse non si può escludere, così come Capo Santa Chiara. Il Monumento di Quarto. Ma sicuramente ne ho dimenticata qualcuna, scusatemi”.

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