Euroflora è terminata e “il Roseto è un incanto”

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Di Pietro Roth

Euroflora ha chiuso i battenti ormai due settimane fa, lasciando dietro di sé un successo incontrovertibile in termini di biglietti venduti – si è sfiorata quota 250 mila – e una Nervi rivitalizzata da un evento internazionale che da queste non si vedeva da anni. Eppure, il periodo migliore per visitare il fiore all’occhiello dei nostri parchi, lo splendido roseto situato all’interno dei giardini di villa Grimaldi-Fassio, è questo. E bene ha fatto il sindaco Marco Bucci a scegliere di riaprire immediatamente quest’area subito dopo la kermesse floreale, mentre il resto dei parchi sarà di nuovo aperto al pubblico da fine mese. Una scelta dettata dal buonsenso di voler far vedere a tutti la bellezza di questo spicchio del nostro territorio nel momento di maggior splendore. L’unico accesso aperto è appunto quello di villa Grimaldi, da via Capolungo. Da qui un percorso obbligato immette direttamente al roseto: il servizio di vigilanza è pronto a riprendere garbatamente chi volesse approfittare della situazione per fare un giro in solitaria all’interno dei parchi. Appena superate le scalette, ecco aprirsi la grande bellezza: una distesa di rose di qualsiasi dimensione, forma e colore che sfuma sulla linea del mare e dell’orizzonte. In questi giorni le rose sono all’apice della fioritura, e di conseguenza è proprio questo il periodo migliore per lasciarsi inebriare dal loro profumo. Anche gli archi che sovrastano i camminamenti sono talmente ricchi di rose da non lasciare filtrare la luce del sole.
Non è quindi un caso che negli ultimi giorni decine di persone abbiano scelto di visitare il roseto di Nervi. E qui, forse, si può aprire l’unica polemica. Se durante Euroflora si è chiuso un occhio (anzi, tutti e due) sui turisti che passeggiavano allegramente su prati e aiuole, bisogna ricordare che all’interno dei parchi è vietato, e che al roseto le regole sono ancora più stringenti proprio per tutelare la bellezza del luogo e la sua estrema fragilità. Vedere in questi giorni tante persone avventurarsi sui prati e alcune addirittura in mezzo alle rose alla ricerca dello scatto perfetto è un pugno in un occhio davanti a cotanta bellezza. Prati e aiuole hanno sopportato uno stress notevole: quasi 250 mila persone in pochi giorni: hanno bisogno di “riposare”. I vigili, spesso inflessibili per le sanzioni al codice della strada, in questo caso unirebbero l’utile al dilettevole.