Fuochi d’artificio in viale delle Palme. Il quartiere si divide tra entusiasti e non.

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Boati assordanti ed esplosioni di luce. A Recco, la festa in onore di Nostra Signora del Suffragio si festeggia l’8 settembre. Ieri notte, a Nervi, qualcuno ha voluto imitare lo spettacolo dei quartieri rechelini in viale delle Palme. Intorno alle 23, circa una quarantina di fuochi pirotecnici, sono stati innescati e sparati da un balcone di una villa dell’arteria Nerviese da piazza Pittaluga porta fino alla stazione.

Luce, colore ed esplosioni decisamente potenti hanno spaccato in due il quartiere. Da una parte chi si dice entusiasta per la sorpresa, dall’altra hi lamenta non solo mancanza di autorizzazioni ma anche disturbo della quiete pubblica.

“Non scherziamo – punta il dito Aldo Castellani, pensionato di 72 anni – passavo non lontano da viale delle Palme e mi è sembrato che scoppiasse la terza guerra mondiale. Boati e luci, mi sono spaventato. Dopo i primi fischi provocati dai razzi mi sono rifugiato nella cabina del telefono in piazza Pittaluga”.

Viale delle Palme

Anche Carla Brambilla, milanese di nascita ma Nerviese di adozione si schiera dalla parte dei contrari: “I miei dua cani sono rimasti pietrificati dai botti. Quelli di mia vicina sono addirittura scappati dal giardino e sono finiti in strada. È assurdo, da non credere. Come è possibile che accadono cose così?”.

Colori, esplosioni e fumo hanno, per forza di cose, attirato l’attenzione, tanto che qualcuno ha impugnato la cornetta e ha chiamato polizia e carabinieri.
Secondo alcune indiscrezioni pare che a innescare le micce siano stati alcuni vip e volti noti del jet set genovese; festeggiamenti per un compleanno dice qualcuno.

“È stato inaspettato, è vero – sorride qualche passante – ma alla fine piacevole. Divertente. Una festa a sorpresa per tutto il quartiere”.

Gli autori, tuttavia, adesso rischiano una multa salata se non dimostreranno di aver ricevuto regolare autorizzazione allo sparo dei fuochi pirotecnici. Se i botti senza regolare licenza non sono stati accesi da un soggetto munito di “patentino” necessario all’acquisto e all’uso, i responsabili, rischiano grosso.

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