Il levante invaso dalle gite fuori porta. A Sant’Ilario i residenti scrivono al comune

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MI, AL, AT, CN e PV. Sono queste le targhe che, durante tutta la giornata di oggi, si sono viste nei quartieri del Levante. Disagi alla circolazione, assembramenti e affollamenti si sono avuti in ogni parte del territorio levantino.

Apparizione è una coda unica di auto, sentieri invasi. In molti hanno deciso di portare cestini e tovaglie per allestire pic nic improvvisati.

Sulla spiaggia di Boccadasse non c’è un solo fazzoletto libero così come a Capolungo mentre tutta la parte a mare di Sturla, Quarto e Quinto è una fila unica di genovesi – e non – a passeggio.

Nervi è presa d’assalto. Code in via Oberdan e corso Europa, viale delle Palme solito serpentone per raggiungere il parcheggio della stazione. In passeggiata e al porticciolo muoversi è impossibile. “Sono impraticabili da quanta gente c’è. I vigili girano ma non riescono a far nulla”, ci scrivono alcuni lettori.

Le situazioni più gravi e ingestibili a Sant’Ilario. “Oggi è un delirio – ci scrive Marco Marsano, del comitato per Sant’Ilario – abbiamo scritto una mail al Comune. Il diritto alla mobilità, conformemente ai decreti, non deve inficiare sul diritto alla sicurezza di una intera comunità che rischia di restare isolata. Immagina se un ambulanza dovesse salire? E il trasporto pubblico che non può garantire una regolarità?”.

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