Il progetto dell’ex Aura viene approvato in giunta

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La Giunta comunale ha adottato – su proposta dell’assessore all’urbanistica Simonetta Cenci – il Progetto urbanistico operativo (PUO) relativo al Distretto di Trasformazione “Ex Aura di Nervi”, riguardante le aree un tempo occupate dalla ex fabbrica di cioccolato in via del Commercio, oggi dismessa e in stato di abbandono dagli anni ’90.

Il compendio immobiliare esistente è caratterizzato da una rilevante ed estesa edificazione, la cui originaria realizzazione ha comportato lo sbancamento parziale della collina retrostante, sulla quale sono ancora visibili terrazzamenti trattati ad uliveto ormai incolti.

“Il progetto presentato dalla società Roseto s.r.l. – sostiene l’assessore Cenci – è connotato da un approccio prima di tutto di tipo paesaggistico, in quanto non solo prevede il ripristino dei terrazzamenti e la loro trasformazione in uno spazio di verde pubblico con percorsi pedonali, ma cerca anche di ricreare la continuità tra il tessuto urbano circostante e il declivio naturale, oggi interrotta dallo scavo operato per la costruzione della vecchia fabbrica”.

La “ricucitura” avviene sia ripristinando l’andamento naturale del terreno mediante la realizzazione di un nuovo giardino pensile che garantisce la continuità del versante, sia aprendo nuove visuali verso il paesaggio naturale. Al di sopra del nuovo giardino saranno realizzati due edifici residenziali la cui tipologia architettonica è finalizzata a contenere al massimo il consumo di suolo.

 

“Cuore pulsante dell’intervento – continua Cenci – è il nuovo Centro Sportivo semi-ipogeo che ospita una palestra pubblica polifunzionale per basket, pallavolo, tennis ed altre discipline, avente una capienza per circa 150 spettatori. La rinaturalizzazione delle aree della ex fabbrica e la realizzazione del centro sportivo consentono di recuperare spazi oggi inutilizzati riconettendoli alla città ed al contesto paesaggistico, trasformando luoghi abbandonati in ambienti condivisi destinati alla vita sociale che donano una nuova polarità urbana al levante genovese”.

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