Italia Nostra: “Forse non ci siamo capiti. Non abbiamo avvallato nessun progetto”.

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FORSE NON CI SIAMO CAPITI.

QUESTO POST DEL NOVEMBRE 2018, CON FOTORENDERING DEL PROGETTO DI ITALIA NOSTRA PER LA BAIA DI NERVI, MAGARI CHIARISCE LE IDEE A QUALCHE SMEMORATO, QUALCHE DISTRATTO, QUALCHE SUPERFICIALE.

Le accuse e insinuazioni fatte in questi giorni alla sezione genovese di Italia Nostra di aver avallato il progetto comunale di una darsena a gradoni al posto dell’attuale rudere della piscina Mario Massa è totalmente infondata: Italia Nostra si è battuta per QUESTO scenario, quello che potete vedere in questa foto. E’ agli atti, tutto documentabile.

Nel corso di innumerevoli incontri con gli organi politici comunali (sindaco, assessori e commissioni consiliari) e con gli uffici tecnici del Comune, la nostra associazione ha lottato strenuamente per arrivare a QUESTO RISULTATO, e lo ha fatto contestando punto per punto tutti gli aspetti del progetto originale per la baia di Nervi, un progetto di porticciolo turistico che comprendeva strutture impattanti come pontili per yacht, AUTENTICI ECOMOSTRI che nessuno visto, perché solo chi segue da vicino un iter amministrativo può vedere gli OBBROBRI che vengono spesso ideati dalle pubbliche amministrazioni. Ebbene, NOI quegli SCEMPI li abbiamo visti, li abbiamo contestati senza tregua, abbiamo proposto idee alternative e alla fine abbiamo ottenuto molti importanti risultati (e se riusciamo a recuperare quelle ORRIDE immagini, domani in un altro post ve le faremo vedere, in modo che possiate giudicare se il lavoro di Italia Nostra è stato utile oppure no).

Smontato punto per punto il progetto originale del Comune, sventate le idee più DEVASTANTI dal punto di vista paesaggistico, abbiamo dovuto naturalmente accettare – che non significa VOLERE – parti non conformi alle nostre richieste, perché è impensabile imporre a un’amministrazione comunale la totale e integrale accettazione di un progetto alternativo che sconfessa totalmente quello originale.

Se qualcuno pensa che si possa sedersi a un tavolo con un’amministrazione pubblica e imporle al 100% i propri desiderata con la minaccia “prendere o lasciare”, si prepari a veder realizzato il 100% del progetto originale, non certo del proprio.

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