La Colonna Infame dei Laghetti

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Dario Di Giorgi, nerviese doc nonché cittadino attivo per la tutela del quartiere ci racconta un’affascinante dal sapore antico.

Quanti di Voi, sanno che in Via Molinetti di Nervi, nel greto del Torrente omonimo, esiste una “Colonna Infame” (a Genova ne esistono ancora solo tre oltre questa)?

Fatta erigere da Bacicotto Cevasco contro l’amministrazione che aveva tolto l’acqua al suo mulino, questa Colonna è alta circa 9 metri e larga – alla base – cinque; venne costruita sopra uno scoglio in modo che si stagliasse al centro del torrente.

Nel tempo i racconti sulle ragioni che portano Baciotto a erigerla si sono accavallati a tal punto sino a creare una sorta di aura leggendaria sulla storia della colonna e sopratutto sull’identità delle tre facce che compaiono sulla parte superiore.

Si tratta di volti non stereotipati ma ritratti in modo caricaturale, solcati da una mano rossa che scaglia fulmini, simbolo della rabbia di Baciotto.

Sul cilindro inferiore due iscrizioni. Quella a est, è carica di scherno: “Oh triunviro maledetto/che formato avei progetto/di rovina e distruzione/or rimasto sei coglion e / e p e r q u e s t o i l s o l risplende/verità ben si comprende”. Seguono le iniziali dei “condannati alle pene eterne”, alcune corrispondenti a componenti del consiglio comunale operante nel 1896.

“La colonna – scrive alla redazione Dario Di Giorgi – come i mulini e i beudi, ci riportano a una Genova del passato, quasi dimenticato, noi residenti e nativi di Nervi vorremmo “tutelare e conservare”, questo patrimonio, proposte?”

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