La lettera aperta di Iron Dad “Pippo” Minuto

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Ciao a tutti,

Eccomi qui finalmente….Ho preso un paio di giorni prima di scrivere…. Veramente la volontà era di contattarVi tutti non appena finita la gara ma probabilmente Vi avrei innondato di parole dovute alle fortisime emozioni provate….

E’ sempre difficile provare a descrivere il vero affetto tramite una mail ed in poche righe ma spero di riuscire a farVi capire quanto siete stati importanti per me in questi lunghi mesi di allenamento e soprattutto durante la gara…

Tutto è nato quando quattro anni fa ero in ospedale ad accudire mia figlia Guia durante le cure che stava affrontando… Vedendo la sua forza nel reagire alla malattia e al dolore delle cure; percependo la sua voglia di vivere e non mollare mai; capendo realmente che il vero significato della vita e le vere cose importanti non siano quelle materiali di cui abitualmente ci circondiamo; mi sono fermato a ragionare per provare a capire come poter aiutare non solo mia figlia ma tutti I bambini malati, tutte le famiglie che stanno affrontando il peggior incubo della propria vita; perchè il solo pensiero di poter sopravvivere al proprio figlio, Vi assicuro, ti fa fermare il cuore e gelare il sangue… E come dico sempre….. fortunatamente qualcuno prima di me aveva pensato e aveva voluto provare ad aiutare questi bambini….

Da quel momento mi sono avvicinato all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma fino a diventarne consigliere proprio quest’anno.

Da qui nasce la voglia di mettersi in gioco e lottare, di metterci la faccia per far capire quanto bene si può fare, di poter aiutare in qualche modo il lavoro staordinario dei dottori dei reparti e il lavoro degli infermieri che tutti insieme contribuiscono a donare speranze di vita ai bambini malati e alle rispettive famiglie…

Il motivo della scelta di fare tutto questo la conoscete già….. non è la motivazione sportiva o la voglia di autoflagellarsi che spesso assale chi pratica questo sport…. Forse c’è anche un po’ di egoismo per non sentirmi troppo initule di fronte a quanto visto, vissuto e trascorso in quei mesi di ospedale …. Però la vera motivazione è mia figlia Guia e tutti i bambini che spesso continuiamo a vedere e conoscere in reparto… Si, proprio tutti i bambini.. Vivendo questa esperienza come dico sempre si cambia….l’”io” diventa “noi” e ti senti un po’ il papà di tutti, vuoi davvero aiutare tutti i bimbi ammalati a guarire…questo è lo spirito della nostra associazione…Questi siamo noi…

Il viaggio è stato lungo… quasi 12 mesi di allenamenti ricavati tra le pause lavorative, le mattine albeggianti, le sere dopo cena ed il tempo che ahimè ho dovuto rubare alla mia famiglia specialmente nei weekend…Però alla fine ne è valsa la pena visto il risultato (migliorarsi dopo due anni di ben 13 minuti non è male…) ma soprattutto visto il Vostro grande affetto e la vostra enorme generosità.

E poi arriva finalmente il giorno della Gara…

Prima della partenza provo a concentrarmi per qualche secondo…. Sgombro la mente e cerco di focalizzare e rileggere tutti i Vostri messaggi con tutte le parole di incoraggiameto che ho ricevuto…queste sono state importanti a darmi la forza per affrontare la gara…..

Ore 7.45 partenza… parto a bombazza correndo sul bagno asciuga e dopo una decina di metri mi inciampo anche su un’onda e cado…mi rialzo subito sperando di non essere stato notato…(ovviamente mia figlia grande Vittoria mi aveva visto e anche filmato…..)… il nuoto scorre via veloce, senza problemi e non forzando troppo riesco a fare un buon tempo 52 minuti contro i circa 55 che prevedevo…

Le trasinzioni (cambi) tra nuoto e bici e bici e corsa sono andati abbastanza bene anche se, subito dopo la gara, Timmy mi ha rimproverato di averci messo troppo chidendomi se avessi preso un caffè…. J

Parte la bici, il percorso è piuttosto veloce quindi sono abbastanza costante anche se al 20esimo km perdo la mascherina del casco e devo fare I rimanenti 160 km in bicicletta senza occhiali (piuttosto fastidioso)… faccio anche in tempo a prendere una penalità di 5 minuti, che poi sono stati anche 7-8 (discutibile…ma fa parte del gioco…).. finisco la bici in 5.37 h compresa la penalità…. Un pò arrabbiato, si poteva fare un pò meglio….

Parto di corsa… la tattica era chiara partire un pò più lento per poi aumentare… ovviamente per povare a recuperare la penalità parto troppo forte I primi 10 km cosa che patirò poi nella metà gara tra I 15 e I 30 km dove realmente inizia l’IRONMAN….durante questo momento un pò più critico devi trovare un punto di appoggio una motivazione seria… e ovviamnete chi la aveva più forte della mia??? ho iniziato anche a pensare a tutti voi, ai bambini malati ed ai messaggi ricevuti di incoraggiamneto anche da parte di genitori che non conoscevo e che purtroppo hanno perso il loro bambino… e allora mi sono ripreso… non potevo perdere la scommessa…. ho riaccelerato gli ultimi 10 km, cosa piuttosto strana in una gara del genere… stavo bene ed ho spinto….negli ultimi km di corsa vedo la mia famiglia, Vittoria, Agostino, Guia che mi passa l’imbuto e la Isa con in braccio Marlene.. penso… E’ Fatta…. mancano pochi metri e faccio uno scatto…. tutti  stanno guardando e sorridendo vedendo quello strano tizio che correva con l’imbuto in testa…. Poi sento dal pubblico quello è l’IRONDAD…..Taglio il traguardo… lo speacker dice Filippo You are an IRONMAN…. Io ho la pelle d’oca, sono felice e soddisfatto; sto bene fisicamente non ho alcun dolore quindi posso solo festeggiare con i miei amici e la mia famiglia…. Si perchè avere in queste occasioni la tua famiglia affianco a sostenerti non ha prezzo.

Ovviamente penso a quanto di buono possiamo ora fare per I bambini malati grazie a tutti Voi…

Sapevo di avere tanti amici a casa ogni minuto a controllare sulla app cosa stessi facendo… ma poi alla fine, acceso il telefonino e leggendo I vostri più di mille messaggi, scopro che non eravate tanti ma tantissimi (mi scuso di non aver ancora risposto a tutti ma a breve lo farò)!!!!

È stata un’esperienza incredibile ma anche un grandissimo insegnamento, una crescita, un percorso fatto con tanti amici ma anche in solitario; un percorso riflessivo e di fatica pieno di imprevisti ed intoppi che, proprio come la vita, ti possono mettere in crisi e far abbattare…ma il vero insegnamento è proprio questo..Non bisogna mai arrendersi, non bisogna mollare un secondo, non bisogna mollare un centimetro; bisogna continuare a lottare per il proprio obbiettivo e solo con il proprio impegno, la propria forza e la costanza tutto è possibile e si può ottenere qualsiasi risultato…Ognuno dentro se stesso ha un gran forza; basta solo tirarla fuori e non farsi abbattare dalla sconforto…Trasformare la negatività in positività!!!!

Alcuni ringraziamenti dovuti a mia moglie Isabella per la pazienza ed il support (e/o sopporto) che mi ha dato nonostante I quattro figli di cui uno di solo 3 mesi…. A Camilla ed Anna che sono venute a sostenermi da Barcellona… A Elo, Paolo e le mie nipoti per il grande tifo e sostegno… a Carlo e Marti sempre presenti in questi momenti importanti…..A Giangio che nonostante abbia 24 anni si sia cimentato in questa avventura con lo scopo di darmi una mano direttamente anche lui facendo l’Ironman insieme a me per la raccolta delle donazioni…. A Timmy sempre pronto a suggerirmi ed aiutarmi in ogni momento…In Ultimo ma non per importanza ringrazio Jurgen l’allenatore che mi ha permesso di fare tutto questo e di migliorarmi e che mi permetterà di cimentarmi in nuove sfide… Grazie…. Grazie davvero a tutti…

Ma ora torniamo a noi e al vero significa di tutta questa cosa che non era una gara per matti ma qualcosa di molto più importante

Io il mio l’ho fatto ed ora è il vostro momento di donare….Donare un futuro e una speranza ai bambini malati di Neuroblastoma….Donare all’Associazione Italiana per la lotta la neuroblastoma (http://www.neuroblastoma.org/).

È semplice da fare.

Gli estremi per donare sono i seguenti:

BANCA :

Banca Carige, Filiale n 58 (Gaslini) – codice IBAN IT67OØ6175Ø1583ØØØØØØ44138Ø

Causale: IRONMAN CERVIA (è fondamentale inserirla).

Chi fosse in dubbio sull’ammontare della propria donazione può tranquillamente contattarmi via mail, facebook o cellulare per verificare l’importo promesso…

Grazie a tutti

Tante piccole gocce formano un mare.. insieme possiamo fare veramente tanto…..

Purtroppo il viaggio è ancora lungo, non sappiamo quanti passi ci vorranno ma Vi pormetto che non smetterò di nuotare correre e pedalare fino a che non riusciremo a guarire tutti I bambini….

P.s.

Sto già pensando alla prossima impresa…. (non ditelo alla ISA….)

Un grande abbraccio a tutti voi e ancora un grazie di cuore per il vostro sostegno…

 

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