La magia della chitarra ai Parchi: ecco Caetano Veloso

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Avete mai visto danzare le dita su un manico di chitarra. Se la risposta è no allora questa è la serata adatta per lasciarsi emozionare dalla magia dei suoni di Caetano Veloso.

Brasiliano di Santo Amaro, il musicista carioca, saprà donare attimi incantati grazie alla sua malinconia e alla sua capacità espressiva: corda dopo corda. Veloso inizia la sua carriera con la bossa nova e via via si sposta sempre più verso il pop brasiliano e l’attivismo politico con una spiccata attenzione sociale associata al movimento hippie degli anni’60.

La collocazione politica di Veloso gli provocò la persecuzione da parte della dittatura militare che ha mantenuto il potere fino al 1984 e le sue canzoni spesso furono messe all’indice. Venne anche imprigionato per diversi mesi a causa delle attività definite dalla dittatura  “anti-governative”. Trovò rifugio politico a Londra nel ’68.

Caetano Veloso è senza dubbio tra gli artisti più influenti e amati del panorama musicale brasiliano. Di questo artista si può dire tranquillamente e senza tema di smentita che si tratta di uno dei più grandi cantautori del XX secolo, non solo per la capacità di evocare la sua terra ma anche per aver dato vita a partire dagli anni ’60 ad un vero e proprio processo di rinnovamento della tradizione musicale brasiliana. Veloso, molto legato ai moti studenteschi che sconvolsero il mondo nel lontano 1968, si è sempre mostrato (sin da piccolo) ribelle alle abitudini e ai valori consolidati. Fu Joao Gilberto e la bossa nova, ascoltati dai giovani squattrinati nel bar de Bubu di Santo Amaro, a “catalizzare gli elementi detonatori di una rivoluzione” musicale e di pensiero che esplose a metà degli anni ’60. Veloso racconta quegli anni con la saudadeche solo un brasiliano può esprimere.


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