La Prevenzione Senologica in Casa della Salute a Quarto con il Prof. Guasone

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Il tumore al seno è al primo posto per diffusione nella popolazione femminile ed è ancora la principale causa di morte per tumore nelle donne. Oggi la possibilità di curarlo è aumentata, ma resta di fondamentale importanza la prevenzione senologica: una diagnosi precoce può fare la differenza.

La sua incidenza è in aumento anche nelle giovani donne tra i 30 ed i 45 anni, coloro che sono escluse dai programmi di screening, che interessano, invece, le donne tra i 50 e i 60 anni. Lo scopo di questo articolo è quello di fornire un quadro completo sulla prevenzione del tumore al seno ad ogni donna di qualsiasi età.

La prevenzione primaria è sicuramente la prima accortezza da osservare, e consiste nell’individuare ed eventualmente rimuovere le cause ed i fattori di rischio come fumo, alcol e obesità. In secondo luogo, esistono una serie di esami specifici dedicati alla prevenzione.

Con la Dott.ssa Giordano, specialista in Radiologia Senologica presso Casa della Salute, parliamo del percorso di prevenzione consigliato e il Dott. Rescinito, anch’esso specialista in Radiologia Senologica che si occupa di tumore alla mammella con un moderno approccio multidisciplinare, ci racconta il percorso consigliato per le pazienti più giovani. Infine, approfondiremo con il Dott. Guasone, chirurgo senologo, come è possibile intervenire nel caso di esito positivo degli esami effettuati.

Dott.ssa Giordano, quali sono gli esami fondamentali per la prevenzione del cancro al seno?

“La mammografia, a partire dai 40 anni, è sicuramente l’esame principale per la prevenzione e l’individuazione preventiva del tumore al seno. Si tratta di un esame radiografico che consente di visualizzare precocemente la presenza di segni di malattia (noduli non ancora palpabili) che possono essere dovuti alla presenza di un tumore. Un altro esame consigliato per la prevenzione è la tomografia mammografica che Casa della Salute esegue nella sede di Multedo. Questo esame è un’evoluzione della mammografia che consente lo studio della mammella in strati più sottili e fornisce una risoluzione ancora migliore per uno studio più preciso della stessa, aumentando di conseguenza la sensibilità nel medico radiologo nell’individuazione di lesioni tumorali precoci. Questo tipo di esame è maggiormente indicato nelle mammelle di donne più giovani, quindi intorno ai 40 anni. Per la prevenzione, secondo le linee guida internazionali, sarebbe preferibile effettuare un controllo ogni 12 mesi”.

Dott. Rescinito, alle donne più giovani, quale altro esame consiglierebbe?

“L’ecografia è utile in casi particolari e soprattutto nelle donne più giovani, con un’età compresa fino ai 40 anni, e in quelle con reperto clinico (in genere da autopalpazione) spesso giovani ed in età fertile o anche in gravidanza. Si tratta in generale di un esame importante per la diagnosi del tumore della mammella, utile soprattutto a completamento della mammografia nelle donne più giovani in cui la componente ghiandolare è prevalente (seno denso). L’ecografia alla mammella è utile anche per approfondire la natura di un nodulo, oltre ad essere di fondamentale importanza nei programmi di sorveglianza personalizzati per le donne che hanno una mutazione nei geni BRCA1 e BRCA2 o che hanno avuto una precedente diagnosi di tumore. Vieni in genere utilizzata come guida per effettuare prelievi percutanei (citologici o istologici) di reperti dubbi e/o sospetti”.

Il Professor Flavio Guasone

Dott. Guasone, che cosa succede se l’esito dell’esame è positivo? Quale percorso ha inizio da quel momento e cosa prevede?

“In caso di esito positivo, la donna viene invitata a eseguire una seconda mammografia, un’ecografia e una visita clinica che confermino l’effettiva presenza di un tumore, prima di procedere al trattamento che prevede, nella quasi totalità dei casi, un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati. Inoltre, una volta trovato un nodulo, è necessario eseguire una agobiopsia per chiarire la sua natura. In caso di positività, inoltre, la paziente viene presa in carico dalla Breast-Unit ed il suo caso viene discusso con tutti gli Specialisti afferenti (Radiologo senologo, Oncologo, Chirurgo Senologo, Radioterapista etc.) e viene proposto l’iter più adeguato per la paziente che verrà seguita passo passo lungo tutto il percorso”.

Gli specialisti in ambito senologia ricevono nelle strutture di Genova Quarto, Genova Multedo, Genova Centro e Busalla (GE).

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