La storia di “Etto” il coniglio di peluche smarrito e ritrovato a Euroflora

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Serena è una bimba di Pisa. Ha poco meno di 10 anni. Capelli biondi lunghi raccolti, occhi chiari e un amore smisurato per “Etto”: un piccolo coniglietto di peluche dal quale non si separa mai. Lunedì 30 aprile, in uno di quei giorni in cui Euroflora fa segnalare il tutto esaurito con 20mila visitatori, Serena raggiunge i parchi di Nervi insieme alla famiglia; mamma, papà, fratello e una sorella più grande.

Passeggia per i viali, scatta qualche foto con l’aiuto della mamma e in mezzo al fiume di visitatori, forse scontrata inconsapevolmente e involontariamente, perde “Etto”: l’amato compagno di gioco fatto di pezza.

Papà e mamma cercano il peluche perlustrando – letteralmente – tutte le ville nerviesi fino a quando, dopo aver perso ogni speranza, fermano uno steward. “Scusi il disturbo – si rivolge la mamma a un incaricato della sicurezza – nostra figlia più piccola ha perso il suo coniglietto giocattolo, qualora lo trovaste vi prego di contattarmi a questo numero di telefono”.

Serena piange, è triste perché pensa di non rivedere mai più il suo “Etto”. La famiglia è ormai all’uscita, quella di via Eros da Ros, quando gli altoparlanti dei parchi lanciano un annuncio: “Si avvisa la piccola Serena che Etto è stato ritrovato”.

Il principe azzurro, l’eroe della vicenda, è un responsabile della sicurezza di Euroflora. Si chiama Gianluca Gobbi. Dopo aver trovato sul prato “Etto” lo ha raccolto e portato alla Control Room allestita al piano terra dell’ex Ugolino Vivaldi dal quale è poi partito l’annuncio.

Gianluca Gobbi, lo steward che ha ritrovato “Etto”, il peluche della piccola Serena

In attesa dell’arrivo di Serena, accompagnata dalla mamma e dai fratelli, “Etto” era al sicuro all’interno del posto di polizia creato a pochi passi dalla sala stampa di Euroflora 2018. Gli agenti lo hanno custodito con cura e hanno aspettato l’arrivo della piccola che non appena si è resa conto di quanto stesse accadendo è scoppiata a ridere di gioia correndo incontro all’agente di polizia.

Dopo aver recuperato il fedele a e amato pupazzo e dopo aver giocato e scherzato con lei i poliziotti hanno salutato la piccola per tornare al lavoro.

Serena ha fatto ritorno verso la stazione, è salita sul treno in direzione Pisa e – questa volta – ha tenuto “Etto” stretto a sé, certa di non poterlo perdere più per nulla al mondo.