L’arcobaleno che ha colorato – è incantato – il Levante

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Un’esplosione di luce, di colori. Tutto il Levante – da Boccadasse a Nervi – questo pomeriggio ha assistito a un incantato arcobaleno che illuminato i cieli sul mare.

L’arcobaleno immortalato da Capolungo. Foto di Carla Senarega

Dopo uno scroscio di pioggia, qualche timido raggio di sole ed ecco sbucare un luminosissimo arcobaleno. Arcobaleno che ha indotto passanti, motociclisti e automobilisti ad accostare per immortalare l’incredibile fenomeno. Sono arrivate tante foto alla redazione, molte sono state postate sui social. Il Levante, ancora una volta è protagonista.

Ma come si forma l’arcobaleno? Ci risponde Scienzapertutti.it

Il fenomeno dell’arcobaleno si basa sui due fenomeni della rifrazione e della riflessione che sono stati già descritti. Il raggio della luce solare, penetrando in una goccia d’acqua sospesa nell’aria,  si divide – per rifrazione –   nei raggi dei vari colori dello spettro. I raggi colorati formatisi all’interno della goccia incidono sulla superficie opposta con un angolo superiore all’angolo limite e quindi vengono totalmente riflessi (come illustrato nella figura).  Essi escono di nuovo dalla goccia dalla stessa parte  da cui è entrato il raggio originario. Perché questo si verifichi, l’angolo tra la direzione del raggio solare e il nostro sguardo deve essere di circa 42°. In queste condizioni, osserveremo l’arcobaleno cosiddetto di tipo primario. Esiste anche un altro tipo di arcobaleno detto secondario.

L’arcobaleno ripreso a Quarto. Foto Carlo Gallerani
Sturla. Foto di Cinzia Draghi

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