Manifestazione, “Non vogliamo impedire innovazioni ma essere ascoltati come cittadini”

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Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato post manifestazione per una concertazione sul progetto di riqualificazione del porticciolo e di Campostano

Oggi si è svolta la manifestazione programmata a seguito del grande seguito scaturito dal gruppo Facebook “No alla cementificazione di Nervi, no alla morte del commercio locale”.

L’appuntamento alle ore 10 davanti alla chiesa di San Siro ha visto la partecipazione di almeno trecento persone di ogni età che, con forza, hanno ribadito la propria contrarietà ai 2 progetti ritenuti troppo invasivi; vuoi per la non idoneità e integrazione urbanistica nel caratteristico borgo del porticciolo e vuoi per lo sbancamento della collinetta verde (tutelata) di campostano che vedrebbe l’edificazione di un supermercato con annessi parcheggi multipiano.

Tale contrarietà non vuole, gioco forza, essere di ostacolo bensì vuole essere un dialogo e discussione ulteriore su interventi che interessano Nervi e i suoi abitanti.

La manifestazione si è snodata da campostano fino al porticciolo in modo molto ordinato e in linea con le normative anti Covid19, concludendosi davanti alla piscina che sarà sostituita da un progetto privo, per tanti noi in primis, di identità marinara tipica del borgo e dall’aspetto completamente avulso dal contesto.

Ripetiamo che noi non vogliamo impedire innovazioni, ritardare progetti e che siamo apartitici ma, vogliamo essere ascoltati come cittadini.

Durante il percorso è stato srotolato un filo rosso di lana che ha unito campostano con il porticciolo, nel significato dell’unione delle due “battaglie“.

Paolo Criaco

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