Marinella, il possibile intervento nel dettaglio

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Come annunciato da Igor Mendelevich, in un’intervista rilasciata a Il Nerviese solo l’altro ieri, “la Marinella rischia di collassare su sé stessa nel lato di ponente”.

L’imprenditore, insieme ad alcuni tecnici, ha ammesso agli studi i possibili interventi e lo scenario che si prospetta, nel 90 per cento dei casi, è uno soltanto.

“La struttura, soprattutto nei piloni portanti, presenta gravi danni – ha dichiarato lo stesso Mendelevich – ci siamo visti costretti a puntellare e mettere in sicurezza (intervento ultimato dagli operai della cordata genovese, ndr) il tutto; ma ora il nostro lavoro termina qui”.

Questo accade perché le norme di sicurezza, in virtù delle condizioni critiche come quelle che si sono venute a creare dopo la mareggiata, non permettono più di accedere alla struttura.

“La palla adesso passa al demanio marittimo (proprietario dell’immobile, ndr) – spiega Mendelevich – abbiamo presentato ai tecnici una stima dei danni”.

L’intervento si svilupperebbe, secondo gli studi dei tecnici, in tre diverse fasi. La prima dovrebbe prevedere uno studio approfondito del fondale, effettuato attraverso rilevamenti subacquei, per capire il possibile approdo di un pontone all’insenatura. Qualora risulti fattibile si potrebbe iniziare con la ristrutturazione “via mare”.

”Il pontone andrebbe ancorato alla massicciata dopo le autorizzazioni del caso – spiega Mendelevich – e potrebbe operare con un’onda di altezza massima di 50 centimetri”.

I tempi dunque si allungano inevitabilmente sia per le pratiche sia per le condizioni meteo marine ma Igor Mendelevich ribadisce: “Vogliamo aprire entro il 2020 come promesso”