Mercato immobiliare 2021: boom di compravendite post-lockdown.

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Nonostante il lockdown del 2020, i primi tre mesi del 2021 hanno visto un vero e proprio boom di acquisti e vendite di immobili, con un aumento del 36,6% rispetto all’anno precedente. 

Sebbene questo incremento sembri più un recupero, un ritorno alla “normalità” dopo il crollo delle vendite provocato dal lockdown, basta guardare al 2019 per notare che vi è comunque una crescita del 17%. Da gennaio a marzo di quest’anno gli immobili scambiati sono circa 45.000.

Un trend al rialzo che ha visto protagonisti i piccoli comuni e le periferie, zone normalmente più verdi e tranquille rispetto ai grandi centri urbani. Anche le grandi città, però, hanno fatto registrare numeri degni di nota. Tra le otto maggiori città italiane, Genova domina la classifica con un +36.7% negli ultimi 3 mesi. 

Come riportato sul sito dell’agenzia immobiliare Dove.it in merito al prezzo al metro quadro a Genova, il costo delle abitazioni nel capoluogo ligure si è attestato sui 1.606€/m². La pandemia ha determinato però un’impennata delle tariffe, raggiungendo i 3.110 euro al metro quadro ad agosto 2020.

Il valore degli immobili residenziali a Genova ha visto un lieve calo nella fine del 2016, per poi aumentare negli ultimi anni, registrando +0,52% nel 2020. Ciò è particolarmente visibile nei quartieri principali, che hanno avuto aumenti più ingenti rispetto alle periferie.

Proprio il centro storico e i quartieri di Albaro/Sturla sono infatti le zone in cui si spende di più per acquistare casa, con un prezzo che oscilla tra i 1956 e i 2934 euro al mq. 

Tra i vari tipi di abitazioni, invece, le case indipendenti risultano essere le più economiche, mentre attici e mansarde sono i più costosi, con un valore medio di 3926 €/m².

Il boom immobiliare ha interessato anche altre grandi città italiane. Dopo Genova seguono aumenti anche a Roma, Torino e Napoli (+30%), Palermo (+20%) e Milano, Bologna e Firenze (rispettivamente +14,4%, +14,7% e +17,3%).

Un ulteriore incremento si è verificato infine nei capoluoghi (+30%), in particolare in quelli del Nord-Est (27,7%) e nei comuni non capoluogo del Nord-Est (46,8%).

Per avere un quadro dettagliato più recente, nell’ultimo trimestre equivalgono a 156 mila gli acquisti di abitazioni (96% del totale), tra cui ben il 75% di questi sono stati effettuati con il bonus prima casa, mentre quelli finanziati con mutuo rappresentano il 52%.

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