Nel mirino dei brigatisti, 42 anni fa moriva Antonio Esposito

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Sono passati 42 anni da quel 21 giugno 1978 in cui il commissario Antonio Esposito fu ucciso in via Pisa sul bus della linea 15 mentre si stava recando al lavoro.
Lo avevano trasferito al Commissariato di Nervi dopo che per anni aveva combattuto contro il terrorismo.
Sapeva di essere nel mirino dei brigatisti e per questo non aveva voluto una scorta e continuava ad uscire di casa disarmato per non mettere a repentaglio la vita dei suoi uomini e per evitare il rischio per l’incolumità di persone innocenti coinvolte in un eventuale conflitto a fuoco.

“Quest’anno – scrive la questura di Genova in una nota – a causa del particolare momento che stiamo vivendo, non ci sono state commemorazioni ufficiali, ma solo un momento di raccoglimento davanti alla lapide posta in via Pisa a ricordo del Commissario. Alla famiglia, con la quale negli anni si è creato un rapporto di affetto, va il nostro forte abbraccio“.

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