Nervi nuova viabilità. All’ “urlo di dolore” dei commercianti risponde Bogliolo: “Presto spiegheremo tutto”.

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Prima l’installazione del semaforo, oggi accesso e lampeggiante, in via Somma. Quindi i cartelli che, coperti da grossi sacchetti scuri, hanno iniziato a comparire per Nervi. Di conseguenza l’asfaltatura del centro. Il cambio della mobilità nerviese, insomma, è dunque cominciato.

Una comunicazione non impeccabile da parte degli uffici comunali – questo è da dire – ha mandato, letteralmente, in confusione i residenti che hanno iniziato a confrontarsi in prima battuta sui social, tra i vari gruppi della zona. Dopo alcuni incontri tra un’attività commerciale e un’altra, una parte di Nervi – dice di aver raccolto 2mila firme – ha inoltrato un comunicato stampa alla nostra redazione.

“Siamo un gruppo di commercianti di Nervi e le nostre attività sono posizionate proprio in quei tratti di via Oberdan e via Marco Sala che dovrebbero essere interessati dalla nuova Zona Traffico Limitato – si legge nella mail – Siano costretti a usare il condizionale perché quello che sappiamo lo abbiamo appreso da voci di corridoio, dal passaparola del quartiere, oppure dal fatto che che da un giorno all’altro siano comparsi nuovi semafori e nuovi cartelli lungo queste strade. Abbiamo più volte provato a contattare l’Amministrazione Comunale, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta: questo non fa altro che accrescere timori ed incertezze. Quando entreranno in funzione le nuove norme? Per quanto tempo Quanto durerà la sperimentazione e chi la supervisionerà? Chi avrà diritto ad accedere ed a quali costi? Come potremmo gestire i nostri clienti e i nostri fornitori? Nutriamo molti dubbi sul fatto che una scelta del genere possa fare il bene di Nervi e soprattutto del suo commercio. Ma l’aspetto peggiore, forse, è proprio questa continua assenza di informazioni chiare e univoche in merito, nonché il non aver considerato le voci, le critiche, i suggerimenti di chi ogni giorno alza la saracinesca e tiene vivo questo quartiere. Chiediamo al Comune e al Municipio di intervenire e metterci la faccia. Di spiegare quello che sta accadendo e quali sono i progetti per il futuro. Il commercio è reduce da un anno e mezzo di pandemia che ha messo in ginocchio molte attività, prima di prendere decisioni cosi drastiche un confronto sarebbe stato auspicabile e opportuno. C’E’ ANCORA TEMPO, CHIEDIAMO CHE NON VENGA SPRECATO. Consegniamo a Voi il nostro URLO DI DOLORE”.

Monica Scarso (negozio abbigliamento), Raffaella Saracco (negozio abbigliamento, calzature), Sabrina Martorana (negozio abbigliamento bambino), Marina Cozzolino (pasta fresca), Silvia Danari (negozio abbigliamento), Daniela Battocchioni (panificio), Alessandro Rossi (tabacchi) e tutte le altre persone interessate (+ di 2000 firme raccolte).

A questa lunga missiva, Federico Bogliolo assessore e vice presidente del municipio IX Levante, decide di rispondere – a onor del vero come sempre fa – mettendoci la faccia: “In merito a quanto appreso e letto in questi giorni riguardo alle varie idee e pensieri sulla Ztl vorrei precisare che è passato del tempo dall’ultima assemblea pubblica proprio perché abbiamo cercato di ascoltare le richieste, le critiche e le istanze di tutti (più o meno felici). E abbiamo cercato di metterle in pratica. Proprio in questi giorni stiamo cercando di limare gli ultimi dettagli di un piano che, effettivamente, è cambiato varie volte per andare incontro alle svariate esigenze. A breve – in questi giorni – informeremo con brochure, informazioni sui social e comunicati stampa in merito a tutti i dettagli del piano. Si tratterà per lo più’ di un cambio di sensi di marcia e trasporto pubblico locale che di pedonalizzazione vera e propria (si tratterà di una ZTL solo in alcuni punti). Preciso che abbiamo e ho letto tutte le segnalazioni dei residenti e commercianti di viale Franchini e Via Marco Sala e abbiamo (spero) inserito nel piano tutte le loro richieste. Quanto al semaforo, era ed è imprescindibile innanzitutto per limitare la velocità su via Somma. Riguardo al trasporto pubblico locale, nel centro di Nervi transiteranno solo mezzi elettrici con una nuova navetta circolare che consentirà di spostarsi in pochi minuti da una parte all’altra del quartiere. E poi, ancora, più parcheggi sia per residenti che per chi viene a comprare a nervi (e quindi disco orario). Rimarrà, comunque, un piano che partirà in maniera soft, senza telecamere e con un periodo di prova: modificabile e/o integrabile. Ogni volta che viene presa una decisione è sempre difficile adattarsi e adeguarsi ai cambiamenti, soprattutto quando questi sono rilevanti. Le decisioni, tuttavia, vanno prese e vanno prese nell’interesse di tutti. Abbiamo cercato di fare proprio questo: segnarci tutto, talvolta anche con qualche critica aspra, e agire! Speriamo di aver messo in pratica la maggior parte delle vostre segnalazioni e di aver risolto tutti i problemi. Ci sarà tempo per capire e confrontarci insieme. A breve tutte le info dettagliate! Ci vediamo a Nervi”.

 

1 COMMENTO

  1. Sinceramente speriamo in qualcosa di più..che essere informati attraverso una brochure,visto che si tratta delle nostre vite e delle ns attività,nn ci state offrendo un viaggio ai tropici,state giocando sulla nostra pelle
    E voi lo sapete benissimo
    Ci vuole un incontro con le istituzioni per un confronto con chi sta cercando di nn chiudere le attività
    Perché vorrei ricordarvi…che l’ economia va avanti anche grazie a noi ed ai nostri sacrifici.
    le vie,alla sera ,sono illuminate dalle nostre vetrine
    Noi abbiamo bisogno di vivere sereni dopo questi due anni faticosi e nn di dover lottare contro chi dovrebbe tutelarci ed aiutarci ad andare avanti perché i negozi….sono un bene prezioso per i quartieri
    Attendiamo vs
    Non con mezzi social o con cataloghi …ma con confronti… degni e all altezza di qualcosa che si possa ancora chiamare democrazia.

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