Biciclette in passeggiata, una parte di Nervi dice no

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Giornate di festa e venti gradi centigradi. La passeggiata Anita Garibaldi è gremita di visitatori: turisti e genovesi. Una parte di questa – secondo diverse segnalazioni giunte in redazione – percorrono la passeggiata in bicicletta.

“Tutto questo è inaccetabile – scrive in una mail Catia Ricattoli – le biciclette sfrecciano sulla passeggiata e spesso si rischia di essere investiti”. In un’altra mail arrivata all’indirizzo ilnerviese@gmail.com un nostro lettore scrive: “Con le belle giornate molti anziani si riversano sulla passeggiata ma, specialmente ora, devono fare i conti con i ciclisti adulti che vanno su e giù sfiorandoti alle spalle. Se per caso si compie un movimento improvviso si rischia di essere investiti. Senza avviso e senza campanello. Si generano discussioni a mai finire. Si può o non si può andare in bicicletta sulla passeggiata?”.

La risposta è no. In teoria – che poi si tratta di regolamento – non si può percorrere la promenade nerviese in bicicletta. Stessa cosa vale per i parchi.

Il regolamento parla chiaro. “Sono vietati l’uso di biciclette e tricicli ad esclusione dei bambini di età inferiore ai dodici anni esclusivamente nei percorsi ciclabili appositamente segnalati ovvero sui viali o sulle aree pavimentate ove non venga espresso divieto. L’uso di acceleratori di velocità (pattini e skateboard)”.

È chiaro, questo è il regolamento. Vero è che con il buon senso e la giusta educazione da parte di chi, in alcuni frangenti ragione non ha, farebbe utilizzare maggiore pazienza in coloro che invece hanno diritto a lamentarsi. Della serie: usiamo il cervello.

1 COMMENTO

  1. BICICLITTE CIRCOLANTI SULLA PASSEGGIATA A.GARIBALDI IN QUEL DI GE/NERVI
    Premesso che molto spesso si dice che la Politica Legiferante e la Burocrazia istituzionale pubblica(Stato,Regiojni,Comuni, ecc…) siano invasivi e siano dappertutto come il prezzemolo, dimenticando pero’ che la maggior parte delle leggi /Regolamenti / Ordinanze sono il risultato di comportameni incivili e prevaricatori da parte di molti cittadini indegni di far parte dell’istituto della Sovranità Popolare, con la consegente obbligatoria presa di posizione degli Organi istituzionali anzidetti;
    precisato questo,biciclette e altri mezzi di attualità che vengono lasciati sfrecciare sulle strade(non si sa bene chi è piu’ inconsciente tra cittadino e Istituzioni Pubbliche, ma il mostro ideologia passa sopra a tutto)dovrebbero avere un assicurazione R.C. esposta sul telaio, al fine di garantire il pagamento di danni. Chi non l’ha, confisca del ” veicolo” e verbale sanzionatorio. Ma tutto questo quadro disciplinataorio, non si confaccia con la Repubblica Italiana abituata a peggiori rigori e peraltro anticostituzionali!
    guerrasio / Consitalia Consumatori d’Italia-Sportello Liguria

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