Capolungo, ripristinata l’opera dedicata a Bocca di Rosa

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L’acrostico di Max Manfredi, realizzato con il marmo della Val Fontanabuona, è stato ripristinato così come la teca che la custodisce.

Grazie a una raccolta fondi lanciata dalla Società Sportiva Sant’Ilario l’opera – posizionata nella Creuza di via Bruno Bonanno che porta al mare nel 2005 – che ha portato quasi 500euro alla causa “si è riuscito a restaurare un vero e proprio simbolo e patrimonio del quartiere e della città – spiega Mario Benvenuto, presidente della Società Sportiva Sant’Ilario – Alcune infiltrazioni d’acqua minacciavano la scultura. Siamo stati costretti a rimuoverla, insieme con le ardesie. Adesso finalmente è tutto al proprio posto”.

La scultura era stata presentata nel 2005 davanti a tutta la cittadinanza: è posizionata da allora mela creuza che porta al mare non lontano dalla stazione di Sant’Ilario, diventata abitazione privata nel 1959 e rimasta luogo iconico per la musica italiana grazie a Fabrizio De André.

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