Domani l’arrivo di trentanove profughi ucraini. Nervi, Quinto e Quarto si mobilitano per accoglierli

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Domani mattina è previsto l’arrivo di 39 profughi ucraini nel levante genovese. Attraverso una rete attiva di associazioni del territorio si è riusciti a trovare loro una sistemazione accogliente. Sotto la supervisione di Igor Mendelevich – ambasciatore della città di Odessa a Genova – la Pubblica Assistenza Nerviese insieme con il vice presidente del municipio Federico Bogliolo, Don Corrado Milani della parrocchia di Quinto e Fabio Dellepiane, si sono mossi immediatamente per recuperare letti, coperte e cibo.

“Ci siamo coordinati grazie a uno straordinario lavoro per trovare posti letto nel levante – racconta Federico Bogliolo – Grazie a questo bellissimo team domani arriveranno 39 profughi ucraini. Andremo a prenderli e li porteremo dove potranno consumare un pasto caldo e potranno riposare”.

16 rifugiati verranno accompagnati a Quarto, 6 agli Emiliani di Nervi, 5 alla parrocchia di Quinto e 12 all’associazione Soleluna di Cornigliano. In queste sedi rimarranno temporaneamente in attesa di essere indirizzati anche in altre città.

”La sinergia che si è creata tra tutte le realtà locali coinvolte è stata incredibile; è molto gratificante sapere che ci sono persone disposte ad aiutare il prossimo” conclude Bogliolo.

”Sia come istituzioni sia come realtà sociali che operano sul territorio siamo davvero felici di poter dare una mano – spiega Maria Pittari, presidente della Pubblica Assistenza Nerviese – grazie a tutte le persone che hanno deciso di aiutarci”.

Proprio la Pubblica Assistenza Nerviese insieme con la Croce Verde di Quarto hanno già contribuito a inviare diversi mezzi al confine, portando beni di prima necessità nelle zone più colpite.

 

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