I ragazzi del Levante sono tornati a scuola. Ecco come è andata

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A Nervi e Capolungo, nell’estremo levante cittadino, sono stati i piccoli scolari della materna “Manfredi” ed elementari “Enrico Fermi” (complessi che fanno parte dell’istituto comprensivo di Quinto Nervi) i primi a entrare in classe.

I più piccoli, a Capolungo, sono stati accompagnati dai genitori così come quelli un po’ più grandi in piazza Duca degli Abruzzi.

Cellulari e macchine fotografiche, neanche a dirlo, ben cariche e dirette verso i bambini: chi con il grembiule e chi senza.

“Non possiamo perderci il primo giorno di scuola di Clara – sorride Marco Combetta mentre mette a fuoco la figlia nel display del cellulare – Oggi è un giorno speciale”.

Anche per Leone, giovane nerviese di 6 anni, il 14 settembre ha rappresentato il grande inizio. “Il primo giorno è sempre un’emozione – sottolinea Marta Carlini, giovane mamma di 33 anni mentre porta in spalla lo zaino del figlio – Lui è un po’ spaventato ma sono sicuro che dopo qualche minuto dimenticherà tutto”.

I colleghi un po’ più grandi, quelli della scuola media “Clelia Durazzo” che in via Casotti a Nervi ha una succursale, sono alle prese con i propri cellulari in attesa del suono della prima campanella. Così come i colleghi della succursale del Liceo Pertini.

“Tornare a scuola dopo tanto è sempre dura – si lamenta Andrea Capanna, studente delle superiori – Si stava bene al mare. Mi mancavano i miei compagni di classe ma non certo le verifiche, i compiti in classe e le interrogazioni”.

Alcuni ragazzi hanno la mascherina indossata sul viso, altri no. Si ride, si scherza. Nessun riferimento a Covid o a distanza di sicurezza. Tra i vari istituti scolastici di Nervi pare di essere tornati al settembre del 2019.

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