Marinella, Mendelevich risponde alle critiche: “Teneteci fuori dalla politica”

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Prima la politica più social. Quindi la risposta della proprietà. Da qualche giorno, a Genova e nel Levante, si parla solo della Marinella.

Proprio ieri il Partito Democratico ha pubblicato, sui propri canali ufficiali, un post puntando il dito contro lo stato dei lavori. “Quattro anni di annunci ma la Marinella
è ancora un cantiere”, scrivono dal PD.

“Questa di Marinella è la storia
vera – si legge nel post del PD a firma Alessandro Terrile – quattro anni di annunci ed è ancora un cantiere a primavera. Dal dicembre 2017 si sono susseguiti decine di annunci sopralluoghi, conferenze stampa, ma i lavori che dovevano partire a febbraio 2018 non partono fino a giugno 2020, con
previsione di completamento entro febbraio 2021. A marzo 2021, la promessa è che saranno compiuti entro la fine
dell’estate. Ad oggi, l’ultimo cartello sui ponteggi parla di fine lavori per il
31 dicembre 2021. Siamo a febbraio 2022, la Marinella ancora un cantiere, e per di più vuoto. Nessuno ci lavora da settimane.
In Comune abbiamo chiesto aggiornamenti: l’assessore al patrimonio ha promesso che i lavori riprenderanno la settimana prossima.
Intanto la Giunta prepara i teloni per coprire la Marinella, in vista della prossima Euroflora”.

In mattinata, insieme con il post del vice presidente del municipio IX Levante Federico Bogliolo, è anche arrivata alla nostra redazione un comunicato stampa ufficiale de la Marinella 1934 a firma di Igor Mendelevich.

Con grande sorpresa e rammarico leggiamo sia dai media e sia dalle forze politiche cittadine, una polemica riguardante La Marinella, chiamando in causa e mettendo in dubbio la correttezza e la serietà della nostra società.

Pertanto ci corre l’obbligo (e lo facciamo con grande fatica perché usi più alla politica del fare e non del dire) e senza entrare nel dibattito politico in corso, di chiarire la nostra posizione pur essendo note le vicissitudini e pur avendo la possibilità di riscontro semplicemente consultando tutti gli atti pubblici a riguardo.

Ci permettiamo comunque di fare chiarezza ricorrendo rapidamente la cronistoria sino ad oggi:

Luglio 2016 ci viene assegnato l’edificio Marinella a seguito di bando pubblico dal quale risulta la SOLA nostra partecipazione (giunta Doria)
Aprile 2017 ci vengono consegnate le chiavi e viene costituita la società La Marinella 1934 Srl
Agosto 2018 la conferenza dei servizi composta da Soprintendenza, 3 paesaggistiche e circa altri 20 enti, rilascia il titolo edilizio
25 ottobre 2018 viene annunciato l’avvio del cantiere per il 7 novembre con apertura inizio 2020
29 ottobre 2018 la mareggiata pregiudica le strutture dell’edificio
Gennaio 2020 la nostra società si fa carico degli ulteriori interventi di competenza del Demanio per circa 1.500.000 di euro
3 febbraio 2020 inizio dei lavori con previsione apertura inizio 2021
Marzo 2020 primo lockdown Covid

Credo basterebbero queste premesse per riconoscere la volontà e l’abnegazione della nostra società per salvaguardare un bene amato datutti i genovesi”.

Igor Mendelevich

A oggi la società ha investito oltre 1.500.000 euro solo per le opere strutturali

L’investimento previsto entro i 3.000.000 di euro sarà abbondantemente superato – continua Mendelevich 2 anni di Covid credo che siano una motivazione più che comprensibile per non dubitare dei tempi. L’aumento mondiale di tutte le materie prime e la loro difficile reperibilità rendono più oneroso l’intervento e difficile da rispettare come tempistiche. Le varianti che necessariamente si sono dovute effettuare via via che si scoprivano le particolarità della struttura, passano obbligatoriamente dalla conferenza dei servizi allungandone i tempi, e le ultime sono state approvate a gennaio 2022. Infine, altrettanto note sono le vicende in campo edilizio legate al superbonus, che oltre a far lievitare i costi della mano d’opera, rende estremamente difficile reperirne nei numeri e nei tempi corretti. Pensavamo che non dovessimo rimarcare questa situazione che è notoria a tutti gli italiani, per giustificare i ritardi? Da vecchi imprenditori genovesi non ci aspettiamo encomi e tantomeno siamo abituati a piangerci addosso, ma l’ipocrisia e la superficialità ci danno oltremodo fastidio quando possono mettere in dubbio la nostra serietà. Infine proprio perché pensiamo a Genova e vogliamo il meglio, è nostro impegno prima di Euroflora, di rendere La Marinella decorosa, ultimando almeno la facciata nord e rimuovendo gli ingombri della passeggiata. Mentre prevediamo prima dell’estate di terminare tutte le opere e valutare se, quando e come riaprire il nostro gioiello tanto amato, compatibilmente con le condizioni generali italiane. Vi preghiamo di tenerci esclusi dalla dialettica politica elettorale a noi estranea e se possibile sostenerci moralmente come tanti genovesi stanno facendo con noi dall’inizio dell’avventura:

CI FA SENTIRE MENO SOLI E DA MOTIVAZIONI A NON MOLLARE COME NELLA NATURA DEI VERI GENOVESI”.

1 COMMENTO

  1. Con tutto il cuore,lasciate perdere lo spirito di una città matrigna e invidiosa come i più che la abitano non meritandola! Andate avanti con la solidarietà di chi sa cosa vuol dire fare impresa.
    Auguri!

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