Mendelevich: “Parto per l’Ucraina. Raggiungeremo Odessa con un convoglio umanitario”

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“Venerdì partiremo per Odessa – spiega Igor Mendelevich – Al ritorno verranno con noi a Genova circa cinquanta profughi. A bordo con noi ci saranno tre autisti e un pediatra. I nostri sforzi si sono sempre concentrati nel recupero di tutte quelle famiglie che scappavano dalle zone di guerra. Da qualsiasi zona di guerra”.

Sulla stessa rotta del pullman partirà anche un mezzo carico di medicinali, cibo e generi di prima necessità.

“Porteremo a Odessa anche un’ambulanza – continua Mendelevich le cui origini sono proprio nella città sul Mar Nero – Il pullman ha come obiettivo quello di portare in Italia tutte le persone che riusciamo ad evacuare. Obiettivo primario sono chiaramente le donne, i bambini e i malati che hanno bisogno di cure”.

La spedizione, finanziata da Cisl Liguria, ha un’organizzazione complessa e difficile.  Mendelevich preferisce non sbilanciarsi e mantiene il massimo riserbo sull’itinerario che seguirà il convoglio: “Ho deciso di partire anche io. Per ovvie ragioni di sicurezza non posso fornire informazioni dettagliate in merito al viaggio. Supereremo il confine per entrare in Ucraina, non sarà facile. Cercheremo di lasciare le zone di guerra il prima possibile portando con noi il maggior numero di profughi”.

Alla presentazione del convoglio umanitario, ieri mattina ai magazzini del cotone in occasione del congresso nazionale di Cisl, c’era anche la rappresentante dell’oblast di Odessa Olga Grytsenko.

Mendelevich guida la stretta di mano tra il sindaco Bucci e Olga Grytsenko

“Sono arrivata a Genova dalla Polonia. L’esercito russo ha attaccato la mia città, Odessa. Abbiamo raccolto aiuti umanitari, cibo e medicinali. Gli Attacchi russi colpiscono le città più grandi dell’Ucraina come Kiev, Carchiv, Cherikiev e Mariupol. Proprio Mariupol è sotto attacco dell’aviazione russa, è una catastrofe umanitaria. Le persone non riescono a scappare; donne, bambini e civili stanno morendo. Anche Odessa vive una situazione davvero pericolosa. La città è stata attaccata dall’aviazione e alcune case sono state distrutte”.

 

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