Parchi di Nervi, appena riaperti i prati sono già calpestati nonostante i divieti

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I parchi di Nervi hanno riaperto, Aster chiede – con appositi cartelli e recinzioni – di non calpestare le aiuole ma i visitatori, in barba ai divieti, scavalcano e bivaccano sull’erba.

La situazione, a neanche a ventiquattr’ore dalla riapertura, è questa: così come si vede anche dalla foto di copertina.

”I prati sono riseminati e recintati ma la gente ci va sopra lo stesso e ovviamente non c’è sorveglianza – fanno sapere con gli Amici dei Parchi – Ci vorranno anni per far ricrescere l’erba, serve maggiore tutela e controllo”.

Senza parole il presidente del Municipio IX Levante Federico Bogliolo: “Non posso crederci. Questa è maleducazione e purtroppo non possiamo farci molto. Non c’è, purtroppo, collaborazione. E di questo siamo molto delusi. Per fortuna che la stragrande maggioranza della cittadinanza capisce l’impegno che l’amministrazione ha messo nel mantenere il parco. Ripartiamo da questo”.

Il commento del Direttore Matteo Sacco:

Si parla spesso di libertà, di rispetto e di bene pubblico. Vietare non è mai la forma corretta di gestione ma, purtroppo, a volte è necessario. A Central Park, a New York, da sempre i prati vengono transennati e messi a riposo a rotazione. Nessuno si permette di scavalcare o eludere i divieti. Purtroppo, da noi, accade. Oserei aggiungere sempre. I controlli dove sono? Agenti? Guardie zoofile? Serve maggiore controllo e, forse, con il senno di poi ci “siamo meritati” questa chiusura prolungata.

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