Pallanuoto, il Quinto regola anche il Metanopoli Milano

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S. DONATO METANOPOLI-IREN GENOVA QUINTO 10-11

S. DONATO METANOPOLI: Cavo, Baldineti, A. Brambilla, L. Bianco, A. Di Somma, Ravina 2, Lanzoni 3, Monari 1, G. Bianco 2, Busilacchi 1, Cimarosti, Caliogna 1, Ferrari. All. Gambacorta
IREN GENOVA QUINTO: Pellegrini, Panerai 2, Fracas, Mugnaini 1, Brambilla, Guidi 3, Gavazzi 1, Nora 1, Inaba 1, Bittarello 1, M. Gitto 1, Gambacciani, Noli. All. Luccianti
Arbitri: Colombo e Ricciotti
Note: Parziali: 4-5 3-1 0-3 3-2. Uscito per limite di falli Brambilla (M) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: San Donato Metanapoli 2/9 + 2 rigori e Iren Quinto 5/14 + 2 rigori. Cavo (M) para un rigore a Gitto (Q). Espulsi per proteste il tecnico Gambacorta (M) e Ferrari (M) nel quarto tempo.

Alla fine di una partita tesa e combattuta gol su gol, l’Iren Genova Quinto sbanca anche la piscina Cozzi di Milan battendo la Metanopoli 11-10 e inizia il girone di ritorno dei play out con la quinta vittoria consecutiva, restando a punteggio pieno in vetta alla classifica: tre punti che significano la matematica certezza della permanenza in serie A1. Certo, non è stato facile avere ragione della squadra di Gambacorta che, come era nelle previsioni, ha dato parecchio filo da torcere ai biancorossi: per ottenere i tre punti è servita una prestazione grintosa, oltre alle parate di un Pellegrini in grande spolvero e alla vena realizzativa di Guidi, autore di tre gol, fra cui quello decisivo.

Era la partita che mi aspettavo – commenta il tecnico Gabriele Luccianti – La Metanopoli è un’ottima squadra, lo aveva dimostrato anche nella gara di andata: nonostante il risultato più rotondo erano stati in partita sino alla fine, come è successo questa volta quando hanno avuto l’occasione di pareggiare proprio nei secondi finali con un uomo in più. Per come si erano messe le cose la partita sarebbe potuta finire in qualsiasi modo, anche con una loto vittoria o con un pareggio. Diciamo che ci sono stati dei momenti di svolta che abbiamo preso dal lato giusto, soprattutto nel finale. Complimenti a loro e complimenti ai miei ragazzi, sono soddisfatto di quello che hanno fatto vedere“.

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