Pallanuoto, Iren Genova Quinto superato 11-7 a Salerno

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RN SALERNO-IREN GENOVA QUINTO 11-7

RN SALERNO: Santini, M. Luongo 5, Esposito 1, Sanges 1, Scotti Galletta, Gallozzi, Tomasic 1, Spatuzzo 1, Elez 1, Parrilli 1, Fortunato, Pica, Taurisano. All. Citro

IREN GENOVA QUINTO: Pellegrini, Panerai 2, Fracas, Dellacasa, Brambilla 1, Guidi, Gavazzi, Nora, Inaba 1, Bittarello, M. Gitto 2, Gambacciani 1, Pellerano. All. Luccianti

Arbitri: Alfi e Gomez

Note: Parziali: 1-2 4-2 4-1 2-2 Espulso Inaba (Q) nel quarto tempo a 4.46. Superiorità numeriche Salerno 3/9 +1 rigore, Quinto 1/14 + 2 rigori. Usciti per limite di falli Parrilli (S) nel terzo tempo, Scotti Galletta (S) nel quarto tempo.

A Salerno l’Iren Genova Quinto dura per i primi due tempi, poi lascia spazio alla formazione locale. Finisce così 11-7 per la squadra campana la seconda giornata di serie A1, un risultato che mette una ipoteca, in favore del Salerno, per il passaggio al girone d’elite. Certo, non è detta l’ultima parola: la gara di ritorno è in programma il 16 gennaio e i biancorossi dovrebbero vincere con cinque gol di scarto per passare come secondi alle spalle della Pro Recco.

Alla Vitale, come detto, per i primi due tempi si è vista una partita comune a diverse altre fra le due squadre: tesa, combattuta, decisa punto a punto. Poi, nel terzo tempo, lo sprint decisivo dei locali.

Siamo partiti bene, all’inizio ho visto la partita che mi aspettavo – ricostruisce il tecnico Gabriele Luccianti – Poi già nel secondo tempo abbiamo preso due gol che ci hanno portato dal più uno al meno uno, ci siamo slegati, abbiamo iniziato a giocare individualmente facendo errori grossolani. Il Salerno ha meritato di vincere, ha giocato meglio, ci ha messo più voglia. L’amaro che resta in bocca è che non si può dire che sia stata una partita male approcciata, ma ci siamo sciolti alle prime difficoltà, compromettendo con questo risultato anche la gara di ritorno. Poteva anche starci un risultato negativo, il Salerno è una buona squadra, magari giochi male e perdi con uno o due gol di scarto. Ma il fatto di aver mollato così è più preoccupante”.

L’allenatore non si nasconde dietro ad un dito. “Quando capitano sconfitte del genere è inevitabile che chi sta in panchina abbia delle responsabilità – prosegue – adesso abbiamo tempo fino al 16 gennaio per metabolizzare con questa sconfitta. In mezzo ci sarà la partita con la Pro Recco che non farà testo, poi proveremo a giocarci le nostre carte, può succedere di tutto. Quello che però è importante capire è che il campionato non finisce con questa doppia sfida, la salvezza andrà comunque conquistata, in ogni caso. Dovremo dare ancora di più di quanto fatto fino ad oggi

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