Il patto per Nervi. Ci siamo

2
1929

Premessa
Nervi e S.Ilario erano un tempo località conosciute e apprezzate a livello internazionale, visitate da artisti e personaggi famosi in tutto il mondo, rappresentavano uno dei fiori all’occhiello della Liguria. In seguito all’unificazione con Genova e poi negli ultimi anni del XX secolo Nervi ha gradualmente perduto il suo fascino, relegata a “quartiere dormitorio” senza adeguate manutenzioni e investimenti il suo potenziale paesaggistico si è nel tempo indebolito. Gli ultimi 15 anni hanno visto un aggravarsi del declino, con episodi di degrado e abbandono intollerabili.

Il Patto

Continuando a mancare da parte dell’amministrazione comunale genovese un un progetto credibile e di ampio respiro per la valorizzazione del territorio di Nervi – S.Ilario, a Settembre del 2016 un gruppo di cittadini rappresentanti di diverse realtà civiche locali ha avviato un lavoro di condivisione e confronto, che dopo mesi di intenso lavoro ha portato alla redazione del presente documento.

L’obiettivo che si sono posti i sottoscrittori di questo patto civico è la riqualificazione urbana e socio-culturale del territorio di Nervi-S.Ilario ed il rilancio della sua immagine e reputazione a livello nazionale ed internazionale. I sottoscrittori del Patto hanno individuato alcune criticità emblematiche, quali la necessità di condivisione e di lavoro in rete da parte di tutti gli interessati al bene comune nerviese, il contenimento di un troppo ricorrente “mugugno” sterile e fine a se stesso, il bisogno di un progetto di lungo periodo che restituisca ai cittadini di Nervi, da Murcarolo a Capolungo, un’identità precisa e un senso di appartenenza comune.

Al fine di operare concretamente su obiettivi così ambiziosi i sottoscrittori del Patto hanno quindi lavorato suddividendosi in 4 distinti tavoli di lavoro, con lo scopo di definire un elenco di proposte per la risoluzione di storici problemi e la più opportuna valorizzazione delle risorse paesaggistiche di Nervi.

I tavoli di lavoro
Si sono definiti 4 distinti tavoli: Litorale – Commercio e Turismo – Passeggiata, Parchi e Paesaggio – Porticciolo e Piscina. In ciascun tavolo di lavoro hanno contribuito diversi soggetti, anche rappresentanti di associazioni e realtà civiche che per svariati motivi pur non avendo formalmente sottoscritto il Patto hanno contribuito con suggerimenti e specifiche competenze. I soggetti coinvolti nei tavoli di lavoro hanno definito nel dettaglio l’analisi delle criticità per ciascun tavolo, stilato un elenco di interventi urgenti da realizzarsi nel breve periodo, ragionato di cambiamenti potenzialmente più significativi e da programmarsi nel lungo periodo.

Le proposte per Nervi – S.Ilario


Litorale
: prendendo a riferimento la fascia costiera da Caprafico a Capolungo emergono una serie di problemi che vanno affrontati con una pianificazione di medio periodo, ma vi sono due emergenze che richiedono un immediato e non rinviabile intervento.
Ogni anno nella spiaggetta denominata “dell’Assunta”, sotto l’omonima Chiesa all’inizio di Via G. Oberdan, vengono riversate tonnellate di pietre di varia granulometria per aumentare l’arenile che immancabilmente alla prima mareggiata viene eroso dal mare. Ormai è palese che ricorrere a questo tipo di intervento sia inutile e non sostenibile economicamente. Inoltre le correnti marine influenti in questa zona trasportano il materiale dall’assunta fin dentro al porticciolo, questo fenomeno insieme ai detriti portati dal torrente Nervi causa il graduale e costante riempimento del porticciolo stesso. Al momento la situazione all’interno della baia è grave, non vi è più la possibilità di svolgere alcuna attività sportiva a cui si dedicano le molte associazioni nate nei dintorni di via Giovanni Caboto e non è consentito l’accesso al porticciolo di imbarcazioni di medie dimensioni quali quelle che collegavano un tempo Nervi ai circuiti di S.Fruttuoso e Portofino. Il fondale in alcuni punti non supera i 30 cm e persino le canoe così come le piccole imbarcazioni da pesca hanno sempre maggiori difficoltà ad operare all’interno dello specchio del porticciolo.

Situazione analoga si sta riscontrando anche nella spiaggia di Capolungo denominata, all’inizio della Passeggiata Anita Garibaldi lato Levante: questa spiaggia è l’unico accesso al mare in quel tratto di costa, esposto a tutte le traversìe marine da levante e da ponente viene sistematicamente erosa nonostante rappresenti per le famiglie di Nervi e i tanti turisti della bella stagione uno degli angoli più amati dove trascorrere qualche ora al mare.
Da molti anni non è stato pianificato per questo tratto di litorale alcun intervento strutturale e i sottoscrittori del Patto non sono a conoscenza di nessuna programmazione in tal senso; si auspica pertanto un’accurata e strategica pianificazione tra tutte le autorità competenti e in sinergia con il territorio, che escluda definitivamente l’ipotesi folle dell’installazione di una struttura di maricultura nel tratto di litorale interessato e che invece valuti l’installazione di opportune barriere sottomarine di fronte alle spiagge in questo tratto di litorale, perché venga garantita la capacità di accedere al mare e di accogliere in spiagge attrezzate ogni genere di persona, mantenendo vive e proficue sulla nostra costa le attività delle associazioni sportive di canoisti, velisti, subacquei e pescatori presenti da decenni a Nervi e che raccolgono insieme oltre i 2000 soci iscritti.

Porticciolo e Piscina: il Porticciolo di Nervi non avrebbe nulla da invidiare ai rinomati approdi della vicina costa azzurra francese o, guardando più vicino, agli attracchi delle 5 Terre; si chiede allora perchè il Porticciolo di Nervi da decenni non viene valorizzato con un vero e proprio progetto di riqualificazione turistica, a sostegno della più ampia offerta ricettiva della città?

I sottoscrittori del patto ritengono debba essere garantito giornalmente, e durante tutto l’anno, il collegamento con i traghetti che oltre a raggiungere Camogli, S. Fruttuoso e le 5 Terre unisca il centro di Genova con Nervi, in modo da permettere a cittadini, turisti e crocieristi in maniera sostenibile e senza l’utilizzo di mezzi privati, di raggiungere il Levante di Genova godendone del paesaggio escludendo la necessità di individuare ulteriori zone di parcheggio, principale punto debole della capacità ricettiva di Nervi.
Il molo per come è stato posizionato non ha più alcuna utilità, occorre ripensarne un prolungamento e orientamento a 45° verso ponente in modo da garantire maggiore protezione durante le mareggiate di libeccio impedendo l’entrata di sabbia e detriti nella baia del porticciolo; si può quindi immaginare una banchina che funga contemporaneamente da attracco per i battelli e da dimora alle barche attualmente sul piazzale, che finalmente liberato dall’ingombro potrebbe diventare una splendida piazza sul mare a disposizione della comunità.

Per quanto riguarda la piscina Mario Massa, constatato in maniera evidente il suo completo fallimento, conoscendone gli altissimi costi di gestione che anche a fronte di una possibile ristrutturazione metterebbero in difficoltà l’amministrazione nella sua manutenzione ordinaria, i sottoscrittori del Patto propongono un’attenta riflessione, da condursi tra tutte le parti interessate, perché eliminando lo scheletro di ciò che resta dell’impianto si restituirebbe al paesaggio l’ampliamento che lo specchio acqueo della baia aveva un tempo, con una nuova spiaggia da dedicare allo sport e ad eventi estivi legati al mare. Si suggerisce quindi di valutare un eventuale investimento nella valorizzazione e fruizione di una piscina, che a Nervi si ritiene in ogni caso necessaria anche per la stagione invernale, in relazione all’impianto della Piscina Gropallo, accessibile più comodamente stante la vicinanza dalla strada carrabile attraverso il parcheggio della Stazione e meno esposta al rischio di danneggiamenti da mareggiate.

Commercio e Turismo: digitando sui motori di ricerca “Nervi” si trovano pagine vecchie ed obsolete dedicate al nostro quartiere; ormai è troppo importante “farsi trovare” in internet e sui social network ed essere in grado di dare informazioni sempre aggiornate ed attuali su ciò che succede e si è in grado di offrire, sia per quanto riguarda l’aspetto turistico (Porticciolo, Parchi, sentieri, polo museale, etc) che per il tessuto economico del quartiere (aperture speciali dei negozi, eventi, chiusure pedonali, lavori pubblici, etc); bisogna rimettere in rete Nervi per renderla nota e “accessibile” da remoto ai tour operator di tutto il mondo e a tutti i potenziali “influencer” nel panorama dei viaggi e del turismo: giornalisti, blogger, riviste di viaggi, etc. La promozione del territorio non può essere unicamente gestita dalle sole associazioni o dai singoli consorzi dei commercianti, è necessario un lavoro più ampio e sinergico, a guida degli uffici turistici regionali e comunali, che valorizzi il gettito fiscale ottenuto dal versamento della tassa di soggiorno e dei contributi versati dalle attività economiche nerviesi al fine di avere un piano organico di promozioni e manutenzioni ordinarie.

I sottoscrittori del Patto chiedono pertanto all’amministrazione pubblica, sia comunale che regionale, che il comprensorio Nervi-Sant’Ilario venga sistematicamente inserito nei circuiti turistici istituzionali alla pari delle bellezze del centro storico e delle principali attrattive della città, perché in passato si sono verificati inaccettabili dimenticanze in questo senso, che in futuro vanno assolutamente evitate.

Sono stati quindi avviati da tempo, tramite l’azione di due realtà molto attive sul territorio quali il Civ Nervi 2005 e l’associazione Genovamade, attraverso l’amministrazione municipale, i contatti con la proprietà (FFSS) per ottenere il comodato d’uso gratuito di un locale della stazione ferroviaria di Nervi (ex biglietteria) da adibire a punto di ricezione e informazione turistica. E’ infatti fondamentale ammodernare e integrare l’intero impianto di segnaletica, cartellonistica e informazione sul territorio per chi raggiunge Nervi in treno / auto / bus, affinchè tutte le indicazioni principali per i luoghi di interesse siano ben posizionate e le attività economiche di ogni settore (alberghi, ristoranti, pizzerie, bar e locali, botteghe e negozi) siano opportunamente indicate e rese raggiungibili.

Restano infine spinose le problematiche legate alle zone di parcheggio. Nervi ha vissuto negli ultimi anni i disagi di numerosi scavi di parcheggi e box auto, i cui relativi oneri urbanistici non sono stati però sempre rispettati. Inoltre è mancato un piano organico nell’individuazione delle aree di sosta atte ad accogliere turisti e visitatori, così come manca ancora oggi totalmente un’opportuna segnaletica verticale ed eventualmente elettronica che consenta a chi arriva a Nervi in auto da Corso Europa e/o dall’Aurelia di essere indirizzato verso i parcheggi liberi. Viene pertanto richiesto all’assessorato al traffico del Comune di Genova, in sinergia con il Municipio e gli organi di Polizia Municipale, un attento esame della situazione attuale affinchè in collaborazione con le realtà del territorio vengano individuati tutti gli aggiustamenti più opportuni.

Parchi Storici, Passeggiata e percorsi paesaggistici: l’attrattiva paesaggistica di Nervi ha un potenziale incalcolabile, se si pensa che oltre alla Passeggiata e ai Parchi Storici si può raggiungere ogni angolo a piedi, da Caprafico a Capolungo salendo sulla collina sovrastante di Sant’Ilario, passando per magnifiche creuze Nervi offre una panoramica unica sulla tipica bellezza del patrimonio ligure.

La Stazione di Nervi va in questo senso ripensata non solo come luogo di “sbarco” sulla passeggiata a mare, ma anche come punto di partenza per diverse escursioni verso le colline (in particolare nella stagione invernale), andando a definire tracciati semplici da percorrere anche in mountain bike che offrano come meta i punti panoramici di S.Ilario o S.Rocco, del colle del Giugo, delle fortificazioni di Monte Moro.

La situazione dei Parchi Storici di Nervi, un tempo famosi e rinomati in tutta Europa, è tale da far pensare che da troppo tempo l’amministrazione ha colpevolmente svalorizzato questo bene culturale, nonostante i proclami e i mediocri interventi realizzati. Nel corso del’ultimo ciclo amministrativo era nata la speranza, con un importante finanziamento, di vedere realizzati interventi attesi da anni: purtroppo non è stato così. Ciò che manca è la capacità di piccolo intervento e manutenzione quotidiana, perché il grande appalto da finanziarsi una tantum ogni N anni si è capito rischiare di portare più danno che beneficio. Ai Parchi Storici occorrono non solo finanziamenti, ma personale che si dedichi alla loro cura e manutenzione, così come un’opportuna attività di monitoraggio e controllo che verifichi il rispetto da parte dei visitatori del regolamento recentemente approvato. I danni del maltempo della stagione invernale 2016/2017 sono ancora evidenti, sia nelle strutture (muri crollati, aree chiuse) che nel patrimonio floreale e botanico (molti alberi abbattuti non sono stati sostituiti): è pertanto necessario prevedere una nuova adeguata linea di finanziamento così come un attento piano di gestione che metta al centro la sostenibilità di questo bene culturale pubblico e la sua fruizione da parte di tutti.

Restano quindi aperte anche diverse questioni riguardanti la valorizzazione del Polo Museale, per cui si auspica da parte dell’amministrazione comunale maggiore attenzione e sostegno: oltre a valutare nuovi modi e criteri di valorizzazione, che da un lato ne favoriscano la più allargata fruibilità a tutti i cittadini e turisti, dall’altro creino le condizioni affinchè i Musei di Nervi possano ambire a divenire un punto di attrazione nazionale e internazionale.
I sottoscrittori condividono l’idea di limitare le aree di gioco e ristorazione nel Parco alle sole zone limitrofe ai Musei e restano a disposizione per affiancare l’amministrazione, come sul tema della Piscina, in un percorso di ascolto e partecipazione della comunità locale, al fine di individuare gli aggiustamenti gestionali che possano consentire di mantenere i Parchi di Nervi uno spazio pubblico bellissimo, gratuito e in grado di rispondere sia alle esigenze di chi vive il quartiere ogni giorno che di chi lo visita invece occasionalmente.

Conclusione

Con questo documento i sottoscrittori del Patto per Nervi-S.Ilario hanno inteso illustrare solo alcune delle proposte che sono state avanzate, quelle su cui si è riscontrato il più ampio consenso da parte di tutte le realtà coinvolte, pur restando consapevoli che molte altre idee possono essere sviluppate e che la complessa attività di gestione, promozione, manutenzione e governo del territorio debba essere necessariamente condotta in collaborazione tra la comunità locale e le pubbliche istituzioni.

Queste proposte verranno sottoposte all’esame dei cittadini nelle forme che consentano la più allargata partecipazione, con la speranza di coinvolgere nuove persone sui tavoli di lavoro, raccogliendo e valorizzando molte altre competenze, energie, idee e progetti al fine di rinforzare e mantenere centrale quel comune senso di appartenenza che ha spinto i sottoscrittori a lavorare insieme negli ultimi mesi.

Il presente documento, nelle intenzioni dei sottoscrittori, vuole infine costituire uno strumento di confronto e discussione con tutti quei cittadini che, nel 2017 così come negli anni a venire, volessero proporsi alla comunità per un ruolo di rappresentanza in seno ai consigli municipale, comunale e regionale.

2 Commenti

  1. Come abitante di Nervi condivido tutti i punti che avete analizzato ed apprezzo molto il lavoro che avete svolto. Sarebbe anche opportuno creare una Pro-Loco che gestisca e individui in maniera più diretta, rispetto al Comune, le attività legate a Nervi.
    La mia unica riserva riguarda la parte riguardante i Parchi in cui si auspica di “limitare le aree di gioco e ristorazione nel Parco alle sole zone limitrofe ai Musei”, in quanto a Genova il verde pubblico e le aree libere di gioco per i bambini e ragazzi e di svago nella natura sono davvero limitate. Credo che i danni dovuti al calpestio delle aiuole e dei prati siano poca cosa rispetto al beneficio che donano ai cittadini.
    Grazie ancora per il vostro lavoro.

  2. Condivido tutto, ma sono rimasto sorpreso quando non ho visto neanche una riga sulla Passeggiata Anita Garibaldi, nonostante uno dei capitoli si chiami “Parchi storici, passeggiata e percorsi paesaggistici”. Possibile che non ci sia neanche una proposta su come sostituire le ringhiere talmente corrose che non si possono più riverniciare (a proposito, grazie ancora ai volontari), a risistemare la pavimentazione dove ci sono buchi e mattoni che si staccano, oppure parlare di installare qualche videocamera ecc.
    Per il resto ovviamente sono d’accordo su tutto.

LASCIA UN COMMENTO