Primi due giorni di mare contingentato, il reportage

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Due giorni “davvero particolari”. È questo il modo in cui Alessandro Ogliani, collega e già redattore in passato de Il Nerviese, ha voluto definire il primo viaggio nelle spiagge contingentate e a numero chiuso del Levante.

”Ho trovato Protezione civile e polizia locale a presidiare il territorio – continua – i bagnanti, proprio come potevo essere io, erano straniti ma sono stati aiutati dai volontari della protezione civile. Ho trovato gli addetti pronti, preparati e pazienti con tutti. Ci hanno spiegato per filo e per segno la normativa”.

In merito alla distanza di sicurezza prosegue: “Ognuno aveva il proprio spazio, questo è stato strano perché abituati alla calca degli anni passati mi ha fatto strano. Chiaro, può essere difficile abituarsi all’idea però ho trovato grande collaborazione e, se vogliamo definirla così, solidarietà”.

In che senso?

”Ho sentito alcune famiglie che, non appena hanno notato un po’ di coda all’ingresso della spiaggia, si sono consultate per lasciare spazio a chi era appena arrivato. Si sono detti come dopo un paio d’ore avrebbero potuto lasciare la propria area a qualcun altro; è così hanno fatto”.

Ha provato l’app? Cosa ne pensa?

”Sì, l’ho consultata. Simpatica ma è di difficile gestione”.

In che senso?

”Nel senso che una volta che controlli i posti liberi non hai la certezza di trovarlo una volta raggiunta la spiaggia”.

Ci spieghi meglio.

”Poniamo caso io voglia andare nella spiaggia di Priaruggia che offre 128 posti. Ebbene se parto da Marassi e arrivo in spiaggia dopo mezz’ora di viaggio rischio di non trovare posto. Senza contare alcuni errori”.

Di che tipo?

“Sull’app la spiaggia di Bagnara, storicamente chiamata da tutti così, viene presentata come Divisione Acqui; quello è il nome della via, non della spiaggia”.

Ci ha detto che ha notato alcune criticità per quanto riguarda le scogliere. In che senso?

“Ecco la nota negativa. Non si può andare sugli scogli, mi spiego meglio. L’accesso alla spiaggia è consentito a un numero chiuso di persone per fui se un bagnante va sulla battigia ma non occupa un’area delimitata e sta sugli scogli, secondo le regole, è comunque in spiaggia. Questo va a danno di chi aspetta nonostante lo spazio sulla ghiaia sia vuoto perché qualcuno ha preferito andare sugli scogli”.

 

 

 

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