Questa sera va in scena la danza con i Tokyo Ballet

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Giorgia, Carmen Consoli. E se l’interpretazione di Alessandro Preziosi è stata un viaggio onirico e struggente.

Questa sera tocca ai Tokyo Ballet.

Dopo le prime tre serate in cui la grande musica di Giorgia e Carmen Consoli si sono mescolate alla forza teatrale di Alessandro Preziosi, il Festival Internazionale di Nervi alza il tiro e porta sul palcoscenico l’arte figurativa, incredibile, del ballo.

Anche e soprattutto la grande danza è protagonista principale di questa rassegna. Arriva all’interno dei Parchi di Nervi il balletto classico del The Tokyo Ballet, una delle più importanti Compagnie al mondo, fondata nel 1964.

I The Tokyo Ballet hanno in repertorio le coreografie di tre veri guru, rappresentativi della danza contemporanea: Maurice Béjart, John Neumeier e Jirí Kylián.
Il secondo atto de La Bayadère, “Il regno delle ombre”, è uno dei brani più celebrati del balletto classico, spesso rappresentato come pezzo a sé stante.

Una delle più importanti compagnie internazionali di tutti i tempi che può essere tranquillamente come il “ponte immaginario” tra l’Oriente e l’Occidente artistico: questo perché da sempre è stato in grado di proporre al pubblico giapponese il grande repertorio classico, diffondendo nel paese del Sol Levante la cultura europea.

Un modo incredibile di fare propria la cultura occidentale, gli spettacoli sono da sempre richiestissimi a livello internazionale anche grazie alla ricchezza degli spettacoli che affiancano i titoli moderni o neoclassici alle creazioni originali di maestri del ventesimo secolo.

The Tokyo ballet è stato fondato nel 1964. Nel 1966 la Compagnia ha intrapreso il suo primo tour all’estero toccando Mosca, Leningrado e Kazan su invito del governo sovietico. Dato il grande successo riscosso, il Dipartimento Sovietico della Cultura ha insignito la Compagnia del titolo “Čajkovskij Memorial.”
Fin dalla data della sua fondazione, la Compagnia ha sempre presentato coreografie occidentali e orientali di tutti i tempi, il suo ampio repertorio include balletti classici, neo-classici e i capolavori di coreografi contemporanei. In particolare, la Compagnia ha in repertorio coreografie di tre importanti coreografi, rappresentativi della danza contemporanea: Kabuki (1986), M (1993), Bugaku (1989) di Maurice Béjart; Seven Haiku of the Moon (1989), Seasons-The Colors of Time (2000) di John Neumeier; Perfect Conception (1994) di Jirí Kylián. Tutte queste coreografie hanno riscosso un grande successo in tutto il mondo. Avere in repertorio coreografie originali di questi tre grandi coreografi è un fatto del tutto eccezionale per una compagnia di danza.

Il Tokyo Ballet, con oltre 26 tournée e 720 rappresentazioni all’estero (un record nella storia teatrale giapponese), si è guadagnato un’invidiabile reputazione nel proprio Paese e all’estero come Compagnia di danza giapponese di fama internazionale. La Compagnia si è esibita spesso, riscuotendo sempre un notevole
successo, nei più prestigiosi teatri europei tra i quali l’Opéra di Parigi, il Teatro alla Scala di Milano, la Wiener Staatsoper, la Deutsche Oper di Berlino, e russi come il Bol’šoj e il Mariinskij, per un totale di 150 città in 30 Paesi.

Il Tokyo Ballet ha celebrato il suo 40° Anniversario nell’agosto 2004. Nel maggio 2006 il Tokyo Ballet ha intrapreso il suo 22° tour oltreoceano (Berlino e Copenaghen) riscuotendo sempre un grande successo. Nel 2007 il Tokyo Ballet ha vinto il 6° Asahi Performing Arts Prize per i successi ottenuti, tra i quali il debutto giapponese nel novembre 2006 del balletto romantico del XIX secolo intitolato La Fille du Danube restaurato da Pierre Lacotte. Nel 2008 la Compagnia ha intrapreso il suo 23° tour in Europa con un programma completamente dedicato a Maurice Béjart, esibendosi in 21 palcoscenici in 9 città e 6 nazioni.

A febbraio 2010 la compagnia ha debuttato con Sylvia di Ashton, e a maggio con Onegin di Cranko, toccando 11 città europee per il suo 24° tour oltreoceano. Nel 2012 la compagnia ha dato 6 spettacoli sold-out di Kabuki al Palais Garnier di Parigi.

Nel 2014, il Tokyo Ballet ha festeggiato il 50° anniversario con un Gala a cui hanno partecipato artisti del calibro di Sylvie Guillem, Manuel Legris e Vladimir Malakhov. Nel novembre dello stesso anno, la compagnia ha prodotto e eseguito la IX Sinfonia di Maurice Béjart in collaborazione con il Béjart Ballet Lausanne e la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta con il Ritsuyu-kai Chorus e cantanti di fama internazionale.

Recentemente la compagnia ha presentato In the middle, Somewhat elevated di William Forsythe e ha ripreso Dream Time di Jiri Kylian. Nel febbraio 2016, la
compagnia ha presentato Il lago dei cigni di Bourmeister.


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