Ritirare il Pass all’ultimo giorno. “Non certo un’impresa titanica”

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Ecco il reportage di Matteo Sacco, direttore de Il Nerviese, alle prese con il ritiro del Pass in occasione di Euroflora.

Ore 10, forse dieci e qualche minuto minuto. Il traffico in corso Europa, nonostante il maltempo, è abbastanza scorrevole e arrivare alla sede del municipio IX di via Pinasco non è troppo complicato. La consegna dei pass avviene al secondo piano dell’edificio, proprio dove trovano spazio gli uffici della giunta.

Libretto dell’auto, carta d’identità e una delega per un parente alla mano. Decido di “rendere difficile” agli addetti ai lavori le pratiche di consegna del lasciapassare non portando con me fotocopia dei documenti e rendendomi delegato per un altro nerviese.

Davanti a me, sul pianerottolo che ospita le porte degli uffici operativi – tra cui quello del presidente Francesco Carleo – ci sono circa una decina, forse quindici persone. Alcune in piedi, altre sedute. Si chiacchiera, ovviamente, di Euroflora mentre le impiegate corrono avanti e indietro con fogli firmati, fotocopie e pass timbrati. (La fotocopiatrice poteva essere spostata all’interno degli uffici e non nell’atrio d’attesa al piano, questo sì).

“Chi è l’ultimo?”, domanda con il fiato corto una donna appena arrivata in cima alle scale. Alzo la mano e le sorrido. Poco dopo esce un’impiegata e fa accomodare, uno dopo l’altro, i nerviesi in attesa. Arriva, dopo neanche mezz’ora di attesa, il mio turno.

Saluto, vengo contraccambiato e mi accomodo davanti alla scrivania del vice presidente Federico Bogliolo, sede in cui si sbrigano le pratiche di recensione dei residenti del quartiere e le conseguenti consegne dei pass Euroflora.

“Non ho fatto le fotocopie”, mi scuso con l’impiegata che senza alcun commento prende i documenti di identità li fotocopia insieme al libretto di circolazione dell’auto e, dopo aver compilato con mio nome e cognome i tagliandini, scrive a penna il numero del permesso di transito. Stessa cosa – a differenza della fotocopia pinzata – avviene per il ritiro del pass con delega. Dieci minuti, un quarto d’ora al massimo per sbrigare e ricevere il tagliando che mi darà il permesso di transitare nel quartiere nelle ore indicate. Come avete già potuto leggere nel titolo, non certo un’impresa titanica. Anche grazie alla cortesia e alla gentilezza delle impiegate degli uffici e di tutte quelle persone che si stanno adoperando alla causa non certo semplice da sbrigare. E’ impensabile l’idea di non dover affrontare qualche minuto di coda; Nervi in uno degli ultimi censimenti faceva registrare circa 11mila abitanti. Armarsi di pazienza per un evento incredibile e unico che creerà, ovviamente, qualche disagio ma che riporterà, senza dubbio, il quartiere sotto i riflettori d’Europa.

Matteo Sacco