Sant’Ilario: truffa finita male. Tre anziani aggrediti

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Si sono presentati suonando al campanello. Tuta arancione classica di una qualsivoglia impresa del gas, tesserino – fasullo – di riconiscimento dell’azienda e la spiegazione di una chiamata ricevuta per probemi alla rete. Anche a Sant’Ilario hanno provato questo escamotage ma tre anziani, un uomo di 93 anni e due donne di 90 e 85 anni, non hanno creduto alle parole e hanno opposto resistenza alla truffa che sta terrorizzando Genova. Il risultato dopo aver smascherato la messa in scena è stata un’aggressione con uno spray urticante e fuga per le fasce della collina. I ladri non sono riusciti a portare via nulla.

Diversi casi si sono già verificati in città ma a Nervi, in questo caso a Sant’Ilario, si tratta del primo episiodio.

“Signora – attaccano bottone – prenda tutti i valori, ce li consegni e li mettiamo in un posto sicuro perchè c’è pericolo che qualche tubo possa esplodere. Mi mostri il bagno, è vicino alla cucina giusto?”. Normalmente, l’ignaro anziano spaventato, consegna le ricchezze ai truffatori che se la danno a gambe in pochi secondi; questa volta non è andata così. La donna, insospettita dalla ricerca del bagno in casa – nelle antiche case genovesi è fuori dalla zona abitata -, ha preso tempo; il truffatore si è accorto di tutto e per scappare l’ha aggredita con uno spray urticante.

“Insieme al finto operaio – hanno dichiarato i tre anziani – c’era un’altra persona, vestita bene, in giacca e cravatta; si è spacciato per un funzionario dell’Arma dei Carabinieri. Stava in disparte lungo la strada, probabilmente faceva da palo”.

Sul caso indaga la Polizia del Commissariato di Nervi che, dopo essere intervenuta immediatamente, ha raccolto la deposizione del più anziano della famiglia: 90 anni e una gioventù trascorsa in Russia durante la Seconda guerra mondiale.

“Non parevano italiani – ha detto l’uomo – avevano guanti e mi hanno mostrato un tesserino, sembrava vero”.

Con molte probabilità hanno studiato la famiglia, la zona e le abitudini. Dopo aver posteggiato in via dei Marsano hanno raggiunto l’abitazione sulla creuza a piedi; una volta smascherati si sono dati alla fuga correndo per le fasce e raggiungendo la vettura posteggiata. Nel pomeriggio di oggi è intervenuta la Scientifica.

I truffatori, dunque, agiscono in posti isolati prendendo di mira gli anziani e spacciandosi per operai del gas, della luce o dell’acqua con tanto di tesserino. Falso.

Gli agenti del commissariato di Piazza Duca degli Abruzzi stanno indagando sul caso mentre una denuncia per tentata rapina è partita verso ignoti.

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