SETTIMANA AMMINISTRATIVA: per Nervi le idee dei candidati al Consiglio Municipale

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Carla Drepama – Lista Bucci

Chi sei? Mi chiamo Carla Drepama e da anni mi batto per Nervi. sono nata a Nervi, dove sono cresciuta. Dopo studi classici, mi sono laureata in medicina. Ho cresciuto mia figlia ed ho iniziato la mia carriera nel farmaceutico a 37 anni. Ho fatto ricerca clinica, poi marketing,sino a diventare dirigente di azienda. Il mio lavoro mi ha portata in giro per il mondo, in Italia, in Europa, in America, consentendomi di vedere molte diverse realtà.

Perché ti candidi? Perché amo moltissimo questo territorio e nei primi anni Duemila sono stata in prima fila, assieme al grande giornalista Piero Sessarego, ai tempi della giunta di Beppe Pericu, per staccarsi da Genova ed essere un comune autonomo, proprio come la vicina Bogliasco. Poi, però, non erano i tempi maturi e il referendum che si doveva fare in tutta la città, alla fine non si fece, ma di quella battaglia ci sono ancora tanti ricordi. Ora mi candido nella Lista civica di Marco Bucci nel Municipio Levante. Mi candido perché vedo la mia città svilita, impoverita, quando invece potrebbe sviluppare tutti i suoi potenziali,in particolare il turismo.

Quali sono le priorità per Nervi?  Per quanto riguarda porticciolo di Nervi, la piscina è da tempo fuori uso e a detta di chi la gestiva, irrecuperabile, per gli impianti datati e fuori norma. I costi per ricostruirla e per gestirla sembrano essere molto elevati. Sono stati presentati progetti per demolirla e riportare la zona a spiaggia o ad attracco per le barche. Il porticciolo è insabbiato e sembra difficile dragarlo. Un pennello in mare che si diparta dal molo potrebbe offrire ormeggio a barche da diporto e traghetti, migliorando l’economia della zona. Un progetto complessivo di riqualificazione di un ambiente di pregio potrebbe usufruire di finanziamenti europei. Per Nervi l’urgenza è contrastare il degrado che è ovunque ma diventa simbolico nel porticciolo, in viale delle Palme, alla Marinella e nei parchi. Subito all’uscita dalla stazione sulla destra c’è la villa di proprietà di Oliva, abbandonata da decenni  per dispute familiari e trasformata oggi in un rudere coperto di vegetazione, albergo per topi e drogati. Non potrebbe essere ceduta al Comune è trasformata magari in ostello per la gioventù? Davanti alla villa in questione si offre subito per chi arriva a Nervi col treno una infilata di bidoni per la raccolta dei rifiuti. Ci si chiede se non potrebbero essere dislocati altrove, magari nelle aree vicine alla ferrovia, un po’ più discoste. Le palme del viale sono in alcuni punti da sostituire in quanto ridotte a malinconici monconi. Avevamo in un’azione di volontariato ripristinato delle belle fioriere in ferro battuto e alcuni floricultori le avevano arredate di vasi e fiori, è sparito tutto!! I fiori ingentiliscono i posti e sono segno di civiltà. E che dire del mitico ex albergo – ristorante Marinella sulla passeggiata Anita Garibaldi?. Ormai monumento funebre. Il Comune l’ha assegnata o no?
Infine per i parchi, ancora chiusi da ottobre scorso, salvo uno. Sembra opportuno valutare iniziative (spettacoli, mostre, fiere) che ne aiutino il finanziamento. Molti lamentano l’invasione domenicale di tutte le aree verdi spesso con attività ludiche inappropriate come il gioco del calcio che devastano il verde. Non si potrebbe limitarle a zone ben definite? I campi da tennis della ex villa Fassio (il famoso roseto) sono stati trasformati in deposito per macchinari. Non potrebbero essere ripristinati e dati in gestione a privati?

Che cosa puoi fare tu per Nervi? Spero in una soluzione dei tanti problemi e in una maggiore attenzione da parte del Comune di Genova a questo territorio che ha per naturale vocazione il turismo.

Come immagini Nervi tra 5 anni? Vorrei che Nervi tornasse ad essere lo smeraldo che era e non una periferia povera di Genova.

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