Si torna a parlare della piscina, la parola all’opposizione

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Michele Raffaelli, consigliere all’opposizione del municipio Levante ha inviato alla redazione una mail il proprio pensiero – che pubblichiamo per intero – in merito alla situazione della piscina “Mario Massa”.

Ieri sera si è parlato nuovamente di Piscina e di Nervi.

Innanzi tutto, le mie scuse ai cittadini di Nervi, perché nonostante l’impegno di tanti di noi, nel passato ciclo amministrativo, NON SIAMO STATI IN GRADO di concludere un percorso che rendesse IMPOSSIBILE l’epilogo al quale assistiamo oggi.
QUALCUNO DOVREBBE almeno affiancarsi alle mie scuse, perché dovrebbe rendersi conto CHE l’aver osteggiato, OGNI SOLUZIONE di uso temporaneo degli spazi, HA PRESTATO IL FIANCO a chi ne potesse rivendicare l’ELIMINAZIONE.
QUALCUNO DOVREBBE, capire che È FINITO il tempo delle discussioni infinite, DELLE INVIDIE, DELLE PRIMOGENITURE, perché così si danneggiano tutti, l’intera comunità. Così non si ottiene il MEGLIO, si rinuncia al BUONO e resta IL PEGGIO. BRAVI, non si è insabbiata la piscina per qualche anno, SI È CEMENTATA PER SEMPRE.

Dopo la commissione di qualche settimana fa, vengono portate in Consiglio le linee guida del progetto per la DEMOLIZIONE della piscina, senza presentare INSIEME ad essa, alcuna visione complessiva per Nervi.
Ci è stato detto che dobbiamo fidarci, che faremo tutti il bagno in una nuova, regolamentare, piscina a Nervi entro i prossimi 1366 giorni (tempo mancante alla fine del mandato 3 anni e 8 mesi circa).
Udite, udite, ci è stato detto che tutte le attività SOCIALI, che avevano spinto a proporre un progetto alternativo al RIPRISTINO della Piscina, NON SI FARANNO. Quindi le attività per le canoe, nel NUOVO PORTICCIOLO verranno escluse.
Ci è stato raccontato che è stata stoppata la prevista diminuzione dei posti barca sul piazzale, nonostante queste, per l’ 80% non prendono quasi mai il mare.
Ci è stata confermata, l’inevitabile realizzazione di una “bellissima” gradinata in cemento, funzionale alla nuova DARSENA di Nervi (stile Rapallo è stato detto) con tanto di implementazione dei gavitelli.
Ci è stato detto che non è possibile realizzare una più naturale spiaggetta al posto della piscina, perché il dislivello tra il Dodo ed il livello del mare è troppo. ( Mi sembrava di aver visto delle foto storiche dove una spiaggetta era presente ).
Ci è stato detto che, non si può attendere che vengano presentati i progetti, per i pennelli di protezione, il dragaggio del porticciolo, la realizzazione in un altro luogo della nuova piscina e non si può neppure avere UN ATTO FORMALE DI IMPEGNO POLITICO DOVE SIA CHIARITO IL LUOGO DELLA NUOVA PISCINA.
Perché? Perché i soldi sono in cassa e vanno spesi entro il 2019. I soldi OTTENUTI DAL CENTRO SINISTRA, 2.500.000 euro, per ristrutturare la piscina e renderla fruibile ai disabili, vengono spesi per la SOLA DEMOLIZIONE DI QUESTA.
Ci è stato detto, che la nuova maggioranza HA VINTO, e quindi porta avanti le nuove idee.
A nulla è servito porre i seguenti argomenti all’attenzione del Consiglio:
a) siamo sicuri che i cittadini siano soddisfatti di questo primo progetto? Spezzando il progetto d’insieme per Nervi, non è detto che LA NUOVA PISCINA, sarà una passeggiata in discesa. TUTTI SANNO, che si parla di realizzare un (sicuramente bello) PARALLELEPIPEDO IN CEMENTO ARMATO, DI ALMENO 4 PIANI, SBANCANDO le fasce in Campostano, alto quasi come la chiesa, che ospiterà un BASKO ( legittimo ovviamente, visto che ne sono proprietari ) ma che IMPERMEABILIZZERÀ una vasta superficie, portando ulteriore acqua sulla condotta di via Oberdan (che diciamo non ne ha proprio bisogno).
b) siamo sicuri che i Nerviesi volessero un porticciolo di questo tipo, senza le attività di socializzazione sportiva come il canottaggio?
c) siamo sicuri che ” l’ecomostro” della piscina, che almeno lasciava una ampio spazio, allo spazio acqua, fosse peggio dell’ecomostro della nuova gradonata in camento? Almeno quella dava la suggestione (per i 9 mesi all’anno in cui sarebbe stata scoperta) di uno smeraldo incastonato nel porticciolo.
d) Siamo CERTI che il Comune che ha una SUB- CONCESSIONE, di una PISCINA, da parte del Demanio, con scadenza 2022, possa restituire poi una GRADONATA IN CEMENTO ARMATO? Non potrebbe essere un DANNO ERARIALE?
e) Siamo CERTI che i fondi ottenuti nel Patto per Genova, con la finalità del RIPRISTINO di un bene e dell’adeguamento dello stesso per l’utilizzo dei disabili, possano essere utilizzati per LA DEMOLIZIONE?
NON AVREBBE PIÚ SENSO UTILIZZARLI ALLORA PER COSTRUIRE SUBITO LA NUOVA PISCINA E DOPO con i soldi che ieri è stato garantito, ci saranno, procedere con la demolizione?
f) Non è che ci troveremo con un bel: PASSATA LA FESTA, GABBATO LU SANTO? Ovvero demoliamo la piscina oggi e a chi la voleva un bel pugno di mosche.

Spero tanto di sbagliarmi. Cosi non fosse, NESSUNO poi si indigni!

In foto la citata Marina di Rapallo portata ad esempio di utilizzo del Porticciolo di Nervi.